Liguria, due anni di Giunta Bucci: sanità, lavoro e infrastrutture. Investimenti miliardari e nuove sfide per il 2027

Marco Bucci presenta il bilancio Giunta Bucci Liguria 2026

All’evento “Liguria, futuro in corso” il presidente Marco Bucci presenta il bilancio dei primi due anni di mandato. Annunciati 18 milioni di euro per l’equiparazione degli stipendi di oltre 23mila dipendenti sanitari. Dalla crescita dell’occupazione al turismo, dai nuovi ospedali alle grandi opere: risultati, investimenti e obiettivi illustrati dall’amministrazione regionale.

di Dr.ssa Sabina Dall’Aglio e Dr. Massimo Granelli – CONTEMAX Magazine

Il bilancio Giunta Bucci Liguria presenta due anni di investimenti e riforme regionali. Durante l’evento “Liguria, futuro in corso”, il presidente Marco Bucci ha illustrato i risultati della sua amministrazione, annunciando 18 milioni di euro per l’equiparazione degli stipendi di oltre 23mila dipendenti sanitari e nuovi interventi per sanità, lavoro, turismo e infrastrutture.

GENOVA, 24 ottobre 2026 – La Liguria guarda ai prossimi anni attraverso un programma di investimenti, riforme e interventi strategici che coinvolgono sanità, occupazione, infrastrutture, turismo, formazione, ambiente e sviluppo economico.

È questo il quadro presentato nel corso dell’evento istituzionale “Liguria, futuro in corso”, dedicato al bilancio dei primi due anni di mandato della Giunta regionale guidata dal presidente Marco Bucci.

Al centro dell’appuntamento, svoltosi il 23 ottobre, una serie di risultati e obiettivi che l’amministrazione ha illustrato attraverso dati economici, progetti territoriali e interventi programmati per il 2027.

L’annuncio di maggiore rilievo riguarda lo stanziamento di 18 milioni di euro per l’equiparazione verso l’alto degli stipendi di oltre 23mila lavoratori della sanità regionale, un provvedimento destinato a coinvolgere medici, infermieri, tecnici, fisioterapisti e operatori sociosanitari.

Una misura che si inserisce nel percorso di riorganizzazione del sistema sanitario ligure e che, secondo quanto annunciato dal presidente, sarà sottoposta al Consiglio regionale.

Ma il bilancio presentato dalla Giunta abbraccia numerosi settori dell’economia e della vita sociale, delineando una strategia che mette al centro tre priorità: sanità, lavoro e infrastrutture.

Bucci: 18 milioni per gli stipendi di oltre 23mila dipendenti sanitari

L’intervento annunciato dal presidente della Regione rappresenta uno dei passaggi principali della riforma sanitaria.

L’obiettivo dichiarato è superare le differenze retributive previste nei diversi ambiti del sistema sanitario regionale, attraverso un percorso di armonizzazione economica.

La misura coinvolgerebbe oltre 23mila dipendenti, comprendendo sia il personale medico sia quello infermieristico e tecnico, oltre agli operatori del comparto sociosanitario.

Secondo Bucci, l’intervento costituisce una parte significativa della riforma, che dovrà essere completata sotto il profilo amministrativo, organizzativo e sindacale nel terzo anno di mandato.

Il provvedimento dovrà seguire il previsto percorso istituzionale. L’annuncio dello stanziamento, pertanto, non equivale ancora all’avvenuta applicazione degli aumenti nelle buste paga.

Per il personale sanitario, impegnato quotidianamente negli ospedali, negli ambulatori e nei servizi territoriali, la questione retributiva si intreccia con altre esigenze fondamentali: condizioni di lavoro, organizzazione dei servizi, valorizzazione delle professionalità e capacità del sistema pubblico di attrarre e trattenere personale qualificato.

Occupazione, popolazione e investimenti: i numeri del bilancio regionale

Nel corso dell’incontro sono stati presentati alcuni indicatori che, secondo la Regione, testimoniano l’evoluzione positiva dell’economia ligure.

Il presidente Bucci ha evidenziato un aumento dell’occupazione e della popolazione residente, richiamando una tendenza demografica che l’amministrazione considera significativa dopo un lungo periodo caratterizzato dal calo degli abitanti.

Tra i dati illustrati figurano:

69,6%: tasso di occupazione, in aumento di 0,6 punti percentuali.

3,8%: tasso di disoccupazione, in diminuzione di 1,3 punti.

660.530: numero degli occupati, cresciuto dell’1,5%.

1.511.988: popolazione residente indicata nella presentazione, con un aumento dello 0,14%.

5,06 miliardi di euro: risorse per la sanità nel 2026, il 10% in più rispetto all’anno precedente.

Circa 650 milioni di euro: investimenti sul territorio, con un incremento superiore al 12%.

Nella presentazione sono stati inoltre evidenziati 105 interventi PNRR conclusi nell’anno e 238 milioni di euro di investimenti collegati.

Si tratta di dati illustrati dalla Giunta nel proprio rendiconto politico-amministrativo, che richiedono una lettura distinta tra risorse stanziate, investimenti programmati, opere realizzate e risultati effettivamente conseguiti.

Riforma sanitaria: ATS Liguria, nuovi ospedali e liste d’attesa

La sanità costituisce uno dei settori più importanti del programma regionale.

La riforma illustrata dalla Giunta mira a ridurre la frammentazione organizzativa attraverso una maggiore integrazione tra strutture ospedaliere, servizi territoriali e attività di prevenzione.

Il nuovo assetto prevede l’Azienda Tutela Salute Liguria, denominata ATS, l’Azienda Ospedaliera Metropolitana e Li.Sa. – Liguria Salute, con differenti competenze nella gestione e nel coordinamento dei servizi.

Un capitolo particolarmente rilevante riguarda le liste d’attesa.

Secondo i dati presentati dalla Regione per il periodo gennaio-settembre 2026, la quota di visite con priorità B effettuate entro i tempi previsti sarebbe passata dal 74,3% del 2025 all’86% del 2026.

Per gli esami diagnostici, l’indicatore sarebbe invece salito dal 74,4% all’85%.

La Regione segnala percentuali particolarmente elevate per alcune specialità, tra cui neurologia, ginecologia, pneumologia e cardiologia.

Sono numeri che rappresentano un indicatore importante dell’attività sanitaria, ma che non esauriscono la valutazione del servizio, per la quale rimangono rilevanti anche l’accessibilità territoriale, i tempi effettivi delle prestazioni e le esperienze dei pazienti.

Nuovi ospedali e servizi sanitari territoriali

Il programma di edilizia sanitaria comprende interventi destinati a modificare l’organizzazione dell’assistenza in diverse province.

Alla Spezia prosegue la realizzazione del nuovo ospedale Felettino, per il quale è previsto un investimento complessivo di 195,7 milioni di euro.

Secondo quanto comunicato dalla Regione, nel 2026 sono stati completati i primi quattro solai ed è stata avviata la realizzazione del quinto, con oltre cento tra operai e tecnici impegnati nel cantiere.

A Pietra Ligure prosegue invece la progettazione del nuovo ospedale Santa Corona, con investimenti previsti per 244,6 milioni di euro.

Particolare attenzione è riservata anche ai progetti ospedalieri di Taggia, Erzelli e Galliera, per i quali il 15 novembre 2026 rappresenta una scadenza rilevante per la presentazione delle proposte nell’ambito dei partenariati pubblico-privati.

Nel settore dell’assistenza territoriale, la Regione prevede 32 Case della Comunità, con un investimento di 54,8 milioni di euro, e 12 Ospedali di Comunità, per 32,8 milioni.

L’obiettivo è rendere l’assistenza più vicina ai cittadini, rafforzare la prevenzione e migliorare la presa in carico delle persone fragili.

Formazione e lavoro: oltre 43 milioni e 90mila persone coinvolte dal programma GOL

La vicepresidente regionale Simona Ferro ha illustrato le iniziative dedicate a formazione, occupazione, scuola, università, cultura e sport.

Nel 2026, secondo il bilancio della Regione, sono stati investiti oltre 43 milioni di euro nel settore della formazione e del lavoro.

Di questi, 18,7 milioni sono stati destinati ai percorsi di Istruzione e Formazione Professionale e al sistema duale, con oltre 20mila persone raggiunte.

Nel comparto della Blue Economy è stato pubblicato un bando da 5 milioni di euro destinato a più di quaranta progetti formativi.

La Regione ha inoltre completato gli interventi previsti nei tredici Centri per l’Impiego liguri.

Il programma GOL, dedicato all’occupabilità dei lavoratori, avrebbe coinvolto oltre 90mila persone, superando gli obiettivi nazionali assegnati al territorio.

Per il 2027 le priorità indicate comprendono il completamento della modernizzazione dei Centri per l’Impiego, il rafforzamento dei percorsi formativi e il miglioramento dell’offerta di alloggi universitari.

Cultura, sport, scuola e pari opportunità

Il bilancio regionale riserva spazio anche agli investimenti culturali.

Tra gli interventi figurano contributi straordinari al Teatro Carlo Felice e al Teatro Nazionale di Genova.

Attraverso il Fondo Strategico Regionale sono stati inoltre destinati 3,5 milioni di euro alla ristrutturazione del Teatro Civico della Spezia e di Palazzo Ducale.

Sul fronte sportivo, oltre 3,5 milioni di euro sono stati stanziati per riqualificare e adeguare dieci impianti liguri, mentre 1,5 milioni sono destinati alla nuova edizione della Dote Sport.

Sono previsti interventi riguardanti strutture importanti come Lago Figoi e il CIGE a Genova e la piscina Giuva Baldini di Camogli.

Nel settore scolastico, quasi cinquemila studenti hanno beneficiato, secondo la Regione, di borse di studio, con un investimento complessivo di 18,3 milioni di euro.

Per le pari opportunità, sono stati destinati 3 milioni di euro al potenziamento della rete dei Centri Antiviolenza e delle Case Rifugio.

Nel corso dell’anno, secondo i dati presentati, oltre duemila donne sono state prese in carico dai servizi.

Parallelamente, più di 10 milioni di euro hanno sostenuto quasi novemila famiglie attraverso misure come Nidi Gratis, bonus Baby Sitter e voucher per i Centri Estivi.

Infrastrutture, difesa del suolo e Protezione civile

L’assessore Giacomo Raul Giampedrone ha illustrato i risultati relativi alle infrastrutture, all’edilizia ospedaliera, alla viabilità e alla sicurezza idrogeologica.

Tra le opere strategiche regionali rimangono centrali la Nuova Diga Foranea di Genova e il Terzo Valico, infrastrutture considerate importanti per la logistica e i collegamenti tra la Liguria e il sistema economico nazionale ed europeo.

Sul fronte della difesa del suolo sono stati completati, nel giugno 2026, i lavori di messa in sicurezza del torrente Argentina, tra Taggia e Riva Ligure, per oltre 12 milioni di euro.

È inoltre in progettazione un ulteriore lotto finanziato con più di 4,8 milioni.

Nel settore della mobilità sostenibile, circa 36 milioni di euro sono stati mobilitati per la Ciclovia Tirrenica, con interventi che interessano il Ponente ligure e il collegamento tra Sarzana, Castelnuovo Magra e Luni, per oltre 44 chilometri complessivi.

La Protezione civile regionale ha beneficiato di investimenti per 13 milioni di euro destinati all’adeguamento digitale della rete radio utilizzata anche dal sistema antincendio boschivo e dall’emergenza sanitaria.

Per il 2027 sono programmati nuovi interventi, compresi quelli riguardanti la sede regionale della Protezione civile a Brugnato e la base di elisoccorso del Levante ligure a Sarzana.

Turismo, record di presenze e nuove opportunità per i territori

Il turismo rappresenta uno degli ambiti sui quali la Regione intende consolidare i risultati raggiunti.

L’assessore Luca Lombardi ha presentato un quadro caratterizzato da investimenti nella promozione territoriale, nell’accessibilità, nei progetti europei e nella valorizzazione degli eventi.

Nel secondo anno di mandato sono stati investiti oltre 10 milioni di euro per il settore.

Tra agosto 2025 e agosto 2026, secondo i dati regionali, la Liguria ha registrato oltre 25,2 milioni di presenze turistiche, rispetto ai 24,4 milioni del precedente periodo annuale.

L’incremento indicato è di 823.352 presenze.

Particolare rilievo viene attribuito alla valorizzazione dei borghi, dell’entroterra, dei cammini, dell’enogastronomia, del cicloturismo e del turismo all’aria aperta.

La strategia regionale punta inoltre sulla destagionalizzazione, per distribuire i flussi turistici durante l’intero anno e favorire benefici economici anche nei territori meno frequentati.

Nel campo dell’accessibilità sono stati recensiti 281 stabilimenti balneari e 137 strutture ricettive.

Tra le iniziative future figurano l’ampliamento della guida ai luoghi accessibili e il completamento della rete Webcam Liguria, con l’obiettivo di raggiungere cinquanta webcam in diretta.

Cineturismo e nuove prospettive per il cinema ligure

Un capitolo di particolare interesse riguarda il cineturismo, settore nel quale la Regione intende promuovere nuove opportunità di crescita economica e culturale.

Tra gli obiettivi figurano il rafforzamento del Tavolo del Cineturismo e lo sviluppo di un progetto per la creazione di studi cinematografici in Liguria.

L’iniziativa punta a valorizzare il territorio come luogo di produzione audiovisiva, oltre che come destinazione turistica.

Le produzioni cinematografiche e televisive possono contribuire alla promozione delle località, alla conoscenza del patrimonio culturale e alla creazione di opportunità per professionisti, imprese e servizi collegati.

Il progetto sarà da seguire nelle prossime fasi, soprattutto per quanto riguarda le risorse disponibili, le infrastrutture necessarie e il coinvolgimento delle realtà professionali del settore.

Innovazione e intelligenza artificiale: Genova guarda alle tecnologie europee

La transizione digitale costituisce un altro elemento del programma regionale.

Nel 2026 sono stati investiti 8,5 milioni di euro in progetti destinati alla semplificazione amministrativa e al miglioramento dell’accesso ai servizi digitali, con il coinvolgimento dichiarato di 82.300 cittadini.

Genova è inoltre candidata a ospitare una Gigafactory europea dedicata all’intelligenza artificiale.

La candidatura rappresenta un’opportunità potenziale, non ancora un risultato acquisito.

Sono previsti 6,5 milioni di euro per il progetto Reg4IA, dedicato all’applicazione dell’intelligenza artificiale nei settori del turismo e della sanità.

Tra le applicazioni annunciate figurano il monitoraggio dei flussi turistici e strumenti per contribuire alla gestione delle liste d’attesa.

Bilancio, sostegno agli enti locali e fiscalità

L’assessore Claudia Morich ha illustrato gli interventi riguardanti le risorse finanziarie regionali, il personale e il sostegno alle amministrazioni locali.

Nel biennio sono stati stanziati oltre 150 milioni di euro attraverso il Fondo Strategico Regionale, destinati a progetti nei settori della scuola, dell’università, dello sport, della cultura, della rigenerazione urbana, delle infrastrutture e della sicurezza.

È stata inoltre confermata, secondo il bilancio presentato, una riduzione dell’addizionale regionale IRPEF a favore di circa 593mila contribuenti.

Per il trasporto pubblico locale sono stati destinati nel 2026 43,3 milioni di euro, comprendenti risorse per Genova e interventi riguardanti le aziende di trasporto.

Attraverso il Fondo Sviluppo e Coesione sono stati previsti 35,5 milioni per l’acquisto di autobus e 20,5 milioni per il nuovo ospedale Felettino.

L’amministrazione regionale intende inoltre proseguire nella digitalizzazione dei procedimenti e nell’attuazione della riforma contabile Accrual, finalizzata a una rappresentazione più completa delle risorse e del patrimonio pubblico.

Agricoltura, pesca ed entroterra: sostegno alle imprese e ai piccoli Comuni

L’assessore Alessandro Piana ha illustrato gli interventi destinati al mondo agricolo, alla pesca professionale e alle aree interne.

Nel 2026, secondo i dati regionali, sono stati erogati 83 milioni di euro a 3.232 beneficiari del comparto agricolo e 700mila euro per la pesca professionale.

Per l’entroterra sono stati stanziati oltre 9,3 milioni di euro attraverso differenti strumenti finanziari, a beneficio di 64 Comuni.

Gli interventi comprendono sostegno alle comunità locali, tutela del territorio e prevenzione del rischio idrogeologico.

Nel 2027 sono programmati ulteriori 53 milioni di euro, attraverso tredici bandi dello sviluppo rurale 2023-2027.

Altri 2,1 milioni sono previsti per la biodiversità.

L’obiettivo dichiarato è favorire il ricambio generazionale, sostenere le imprese agricole, valorizzare le produzioni locali e contrastare lo spopolamento dei borghi.

Sviluppo economico, commercio e Blue Economy

Il settore produttivo ligure è stato al centro dell’intervento dell’assessore Alessio Piana.

Nel secondo anno di mandato la Regione ha sostenuto numerose attività del commercio e dell’artigianato attraverso strumenti di accesso al credito e contributi a fondo perduto.

Circa duemila attività hanno effettuato investimenti sul territorio grazie alle misure regionali, mentre oltre duecento imprese hanno utilizzato opportunità dedicate alla riduzione dei consumi energetici.

Sono stati previsti 45 milioni di euro per interventi collegati all’energia e all’economia circolare, oltre a risorse per ricerca, innovazione, aerospazio, scienze della vita e comparto subacqueo.

Tra le iniziative figurano il sostegno alle start-up, alle filiere produttive, alle reti d’impresa e all’audiovisivo.

Particolare attenzione viene dedicata alle imprese dell’entroterra, con contributi per le nuove attività nei piccoli Comuni e misure di sostegno per quelle esistenti.

La Regione intende inoltre sviluppare strumenti come Quota Liguria e Invest In Liguria per favorire l’accesso delle imprese ai mercati finanziari e promuovere nuovi insediamenti produttivi.

Sicurezza, ambiente e transizione energetica

L’assessore Paolo Ripamonti ha illustrato gli investimenti destinati alla tutela ambientale, alla sicurezza e alla transizione energetica.

Nel 2026 sono stati attivati bandi per 24 milioni di euro destinati alla riqualificazione energetica degli edifici e alla produzione da fonti rinnovabili.

Ulteriori 19,8 milioni riguardano l’efficientamento degli immobili di edilizia residenziale pubblica e 11,76 milioni la bonifica dei siti contaminati.

Sul fronte della sicurezza sono stati destinati 7,5 milioni di euro, di cui 6,8 milioni per la videosorveglianza.

Secondo la Regione, sono 1.914 le telecamere installate o in fase di installazione in 206 Comuni liguri, pari all’88% dei Comuni regionali.

Altri 700mila euro sono destinati al recupero dei beni confiscati alla criminalità organizzata.

Restano inoltre disponibili risorse per il rilancio delle aree di crisi complessa, con l’obiettivo di sostenere imprese e lavoratori.

Trasporti e rigenerazione urbana: 350 milioni di euro di interventi

L’assessore Marco Scajola ha presentato gli interventi relativi ai trasporti, all’urbanistica, alle politiche abitative e alla rigenerazione urbana.

Nel 2026 gli investimenti complessivi comunicati per questi ambiti, comprendendo le misure collegate al Fondo Sociale Europeo, ammontano a circa 350,5 milioni di euro.

Per rigenerazione urbana, edilizia residenziale pubblica ed edilizia scolastica sono stati stanziati 45 milioni.

Sono inoltre stati conclusi gli interventi PINQUA di Begato, Sarzana e Pigna di Sanremo, riguardanti complessivamente 134 alloggi e tre quartieri.

Nel settore dei trasporti sono previsti 70 milioni di euro regionali per autobus, rimesse e interventi organizzativi, oltre a 159 milioni del Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale su gomma.

Prosegue il progetto della bigliettazione elettronica regionale, del valore di 22,5 milioni di euro, che coinvolge autobus e dispositivi di convalida.

Tra le priorità per il 2027 figurano il completamento di opere ferroviarie, l’ampliamento dei servizi e il proseguimento degli interventi sulla mobilità regionale.

Europa ed enti locali: il ruolo dei territori liguri

Nel bilancio è intervenuto anche il consigliere incaricato Angelo Vaccarezza, con particolare riferimento alle relazioni europee e internazionali e al rapporto con gli enti locali.

Al centro del suo intervento, l’importanza di rappresentare a livello europeo le esigenze dei Comuni liguri, soprattutto quelli di piccole dimensioni.

La presenza istituzionale a Bruxelles costituisce uno strumento attraverso il quale la Regione intende favorire il dialogo con le istituzioni europee e valorizzare le necessità dei territori.

Per i piccoli Comuni, l’accesso alle opportunità europee e la partecipazione alle decisioni che riguardano lo sviluppo territoriale rappresentano questioni di particolare importanza.

Liguria 2027: dagli annunci alla realizzazione dei progetti

Il bilancio presentato durante “Liguria, futuro in corso” offre un quadro articolato delle attività e delle priorità della Giunta Bucci.

Sanità, infrastrutture, occupazione, turismo, ambiente e sostegno alle imprese costituiscono i settori nei quali si concentrano alcune delle principali risorse illustrate.

Il passaggio decisivo sarà ora verificare quanto dei finanziamenti programmati si tradurrà in opere completate, servizi accessibili e benefici misurabili per i cittadini.

Per la sanità, particolare attenzione sarà rivolta all’attuazione della riforma, all’effettiva equiparazione retributiva e all’avanzamento dei nuovi ospedali.

Nel settore economico, i risultati dovranno essere valutati anche in relazione alla qualità dell’occupazione, alla competitività delle imprese e alla capacità di sostenere i territori dell’entroterra.

Sul fronte delle infrastrutture, il rispetto dei tempi e il completamento dei cantieri rimarranno aspetti centrali.

Il futuro della Liguria dipenderà non soltanto dall’entità degli investimenti annunciati, ma dalla capacità di trasformare risorse, progetti e riforme in risultati concreti e verificabili.

Un percorso che coinvolgerà istituzioni, amministrazioni locali, imprese, lavoratori e cittadini, chiamati a confrontarsi con le sfide economiche, sociali e infrastrutturali dei prossimi anni.

Dr.ssa Sabina Dall’Aglio
Dr. Massimo Granelli

CONTEMAX Magazine – Informare, raccontare, approfondire.

Fonte principale: documentazione e comunicazioni istituzionali della Regione Liguria relative all’evento “Liguria, futuro in corso”, 23 ottobre 2026.

Per ulteriori informazioni consulta il sito della Regione Liguria e leggi gli approfondimenti di CONTEMAX Magazine.

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