La vincitrice di Missposi Italia 2026 si racconta a CONTEMAX Magazine: moda, studio, famiglia e determinazione. «Un “sì” può aprirti una porta: vale sempre la pena mettersi in gioco»
RUBANO (PADOVA) – Una corona, le luci della passerella e l’emozione di sentire pronunciare il proprio nome. Ma dietro la vittoria di Carolina Formenton, nuova Missposi Italia 2026, c’è una giovane donna che guarda già molto oltre il mondo delle sfilate.
Carolina frequenta il liceo scientifico, lavora come modella e ha già maturato esperienze tra concorsi, Fashion Week, shooting e spot pubblicitari. Nel tempo libero allena bambini nella ginnastica artistica. E soprattutto coltiva un progetto per il proprio futuro molto preciso: diventare chirurgo, con un particolare interesse per la chirurgia plastica.
La sua vittoria nella finale nazionale di Missposi Italia, negli studi di Canale Italia a Rubano, diventa così il punto di partenza per parlare non soltanto di bellezza, ma anche di studio, sacrifici, famiglia, ambizioni e capacità di accettare persino i “no”.
CONTEMAX Magazine l’ha incontrata per conoscere la ragazza che c’è dietro la fascia.
Carolina, cosa hai provato quando hai sentito pronunciare il tuo nome come vincitrice?
«Sicuramente stupore e felicità. Sono una persona molto umile e non penso mai di essere la migliore, quindi mi sono davvero stupita del risultato. È stata un’emozione bellissima.»

Prima della finale pensavi realmente di poter vincere?
«Ci speravo, ma più come un sogno che come una vera aspettativa. Tutti vorremmo arrivare primi, ma non credevo davvero di poter vincere. Per questo la sorpresa è stata ancora più grande.»
Come hai vissuto quei momenti decisivi sul palco?
«Ero sicuramente emozionata, perché l’emozione c’è sempre, anche quando hai già esperienza. Allo stesso tempo ero concentrata per dare il meglio e volevo soprattutto vivermi pienamente quel momento.»
Secondo te, cosa ha visto la giuria in Carolina?
«Credo che la mia esperienza abbia avuto un ruolo importante. Ho già partecipato ad altri concorsi e ho iniziato a lavorare come modella, quindi ho sviluppato un atteggiamento più professionale.
Penso che questo, insieme alla mia personalità, possa essere arrivato alla giuria.»
Ma chi è Carolina quando scende dalla passerella?
«Sono una ragazza molto semplice che frequenta il liceo scientifico e si impegna molto nello studio. Il mio grande sogno è diventare un giorno chirurgo.
Nel tempo libero, invece, mi piace fare l’allenatrice di ginnastica artistica con i bambini.»

La moda, però, è già diventata qualcosa di più di una semplice passione.
«MisSposi Italia è stata una nuova esperienza, perché rappresenta il mondo degli abiti da sposa, mentre avevo già partecipato ad altri concorsi di bellezza, ottenendo alcuni risultati importanti.
Queste esperienze mi hanno permesso di farmi conoscere e di lavorare come modella, partecipando a Fashion Week, sfilate, shooting e spot pubblicitari.»
Nei concorsi nascono amicizie vere oppure prevale la competizione?
«I rapporti sono diversi: alcune conoscenze continuano anche fuori dal concorso, altre rimangono legate a quell’esperienza.
Ci possono essere anche delle invidie, perché fanno parte di questo mondo, ma per me bellezza significa anche rispetto e lealtà verso gli altri.»
Qual è il momento della finale che porterai maggiormente con te?
«Sicuramente tutti i momenti delle selezioni: passare da 40 a 20, poi da 20 a 10 e arrivare fino alla fine.
Ma sentire pronunciare il mio nome come vincitrice è sicuramente il ricordo che conserverò più di tutti.»
Quanto è stata importante la tua famiglia in questo percorso?
«La mia famiglia, soprattutto mamma e papà, è stata fondamentale. È stata proprio mia mamma a incoraggiarmi per la prima volta a partecipare a un concorso, perché ha sempre creduto in me, forse ancora più di quanto facessi io.
Mi hanno insegnato ad accettare anche i “no” e a lavorare ancora più duramente. Questa vittoria è dedicata a loro.»
Vorresti che la vittoria di Missposi Italia diventasse anche un’opportunità professionale?
«Assolutamente sì. Mi piacerebbe trasformarla in qualcosa di concreto, che possa ampliare il mio bagaglio e magari aprirmi nuove porte, sia nella moda sia nel mondo dello spettacolo, che vorrei conoscere e approfondire maggiormente.»
Che cosa significa per te essere una Miss oggi?
«Significa sicuramente rispettare determinati canoni, che esistono sia nella moda sia nei concorsi. Ma credo anche che la bellezza sia qualcosa di personale, che sta negli occhi di chi guarda.
Per me una Miss deve rappresentare non solo la bellezza esteriore, ma anche quella interiore.»
Cosa diresti a una ragazza che vorrebbe partecipare a un concorso, ma non trova il coraggio?
«Le direi semplicemente di provarci. Restare nella propria comfort zone non ci permette di vivere esperienze nuove.
Anche un “no” può insegnarti qualcosa e farti capire dove migliorare o magari che quella non è la tua strada. Ma un “sì” può aprirti una porta.
Quindi vale sempre la pena mettersi in gioco.»
Guardando al futuro, vedi più Carolina nella moda o Carolina in sala operatoria?
«Finché sono giovane mi piacerebbe sicuramente continuare a crescere nel mondo della moda e dello spettacolo, magari lavorando in modo più stabile e professionale.
Allo stesso tempo, però, voglio mettere a frutto tutti i sacrifici che sto facendo nello studio e continuare a inseguire il mio grande sogno: diventare chirurgo.
In particolare, mi piacerebbe specializzarmi in chirurgia plastica, perché penso che anche lì potrei esprimere il mio interesse per la bellezza, ma in una forma diversa e più profonda.
In fondo, sono due mondi che sento molto vicini e che, in qualche modo, si collegano.»
Tre parole per descrivere Carolina Formenton?
«Tre parole sono quasi riduttive, ma sceglierei: autenticità, umiltà e determinazione.»
DUE MONDI, UN SOLO OBIETTIVO: COSTRUIRE IL PROPRIO FUTURO
Passerella e studio potrebbero sembrare due universi lontani. Carolina Formenton, invece, prova a farli convivere.
Da una parte ci sono gli abiti, gli shooting, le Fashion Week e il desiderio di trasformare l’esperienza maturata nella moda in nuove opportunità professionali. Dall’altra ci sono il liceo scientifico, lo studio e un camice bianco che, almeno per ora, appartiene ancora al futuro.
In mezzo c’è una ragazza che attribuisce alla famiglia una parte fondamentale del proprio percorso e che sembra aver già compreso il valore di una lezione che non riguarda soltanto i concorsi: un “no” non deve necessariamente rappresentare una sconfitta e un “sì” può diventare l’inizio di qualcosa di nuovo.
Per Carolina, la corona di Missposi Italia 2026 rappresenta quindi un traguardo, ma soprattutto un’altra esperienza da aggiungere a un percorso ancora tutto da scrivere.
CONTEMAX Magazine

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