Piacenza–Caldiero Terme, invade il campo e interrompe la partita: DASPO di 3 anni per un tifoso

Polizia di Stato allo stadio Garilli di Piacenza

Intervento della Polizia di Stato allo stadio Garilli durante l’incontro di Serie D. Un quarantenne raggiunge il terreno di gioco e si avvicina a un assistente arbitrale. Il Questore dispone il divieto di accesso alle manifestazioni sportive e l’avviso orale.

Di Dr. Massimo Granelli – Direttore Editoriale CONTEMAX Magazine

DASPO Piacenza Caldiero Terme: la Questura di Piacenza ha disposto un divieto di accesso alle manifestazioni sportive della durata di tre anni nei confronti di un tifoso quarantenne che, durante la partita di Serie D del 18 ottobre 2026 allo stadio Leonardo Garilli, ha invaso il terreno di gioco avvicinandosi a un assistente arbitrale e provocando l’interruzione dell’incontro per diversi minuti. All’uomo è stato notificato anche un avviso orale del Questore.

Il fatto risale a domenica 18 ottobre, durante l’incontro valido per il campionato di Serie D.

DASPO Piacenza Caldiero Terme: l’invasione di campo al Garilli

Secondo quanto riferito dalla Questura di Piacenza nel comunicato stampa del 24 ottobre, il tifoso avrebbe superato la recinzione che separa gli spalti dal campo, riuscendo a raggiungere l’area di gioco.

L’uomo si sarebbe successivamente avvicinato a uno degli assistenti arbitrali, provocando l’interruzione della partita per diversi minuti.

Una situazione che ha richiesto l’intervento del personale delle forze dell’ordine impegnato nei servizi di ordine e sicurezza pubblica predisposti per l’incontro.

Persona mentre scavalca una recinzione dello stadio Garilli
L’episodio dell’invasione di campo durante Piacenza–Caldiero Terme del 18 ottobre 2026.

Le indagini della Polizia e le immagini di videosorveglianza

Fondamentale, secondo la ricostruzione ufficiale, è stata l’attività svolta dagli operatori della Polizia di Stato, che hanno proceduto all’identificazione del responsabile.

Le indagini si sono concentrate anche sull’analisi delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza dello stadio Garilli.

Attraverso l’esame dei filmati, gli investigatori hanno ricostruito le diverse fasi dell’accaduto, raccogliendo gli elementi necessari per l’adozione dei provvedimenti di prevenzione.

DASPO di 3 anni: la decisione del Questore di Piacenza

Alla luce degli accertamenti, il Questore di Piacenza ha adottato nei confronti del quarantenne un provvedimento di DASPO, predisposto dalla Divisione Anticrimine della Questura.

La misura impedirà all’uomo, per tre anni e secondo le prescrizioni del provvedimento, l’accesso agli stadi e agli altri luoghi nei quali si svolgono manifestazioni sportive.

Il DASPO rappresenta uno degli strumenti di prevenzione previsti dall’ordinamento italiano per contrastare comportamenti pericolosi e situazioni che possono compromettere la sicurezza pubblica durante gli eventi sportivi.

Nel comunicato della Questura viene inoltre precisato che il destinatario del provvedimento presenta precedenti di polizia relativi a stupefacenti e reati contro il patrimonio.

Notificato anche un avviso orale

Oltre al divieto di accesso alle manifestazioni sportive, il Questore ha disposto la notifica di un avviso orale.

Si tratta di una misura di prevenzione attraverso la quale l’autorità di pubblica sicurezza invita formalmente il destinatario a mantenere una condotta conforme alla legge.

Il provvedimento non equivale a una condanna penale, ma rientra nelle attività preventive attribuite alle autorità di pubblica sicurezza.

La sicurezza negli stadi e il rispetto dello sport

L’episodio avvenuto al Garilli richiama l’attenzione sull’importanza del rispetto delle regole negli impianti sportivi.

Una partita di calcio deve rappresentare un momento di partecipazione, passione e aggregazione, nel quale tifosi, atleti, arbitri e personale organizzativo possano vivere l’evento in condizioni di sicurezza.

L’accesso non autorizzato al terreno di gioco può determinare situazioni di rischio per i protagonisti della gara e per il personale presente.

La tempestività degli interventi e l’efficacia dei sistemi di controllo assumono pertanto un ruolo fondamentale nella prevenzione di ulteriori episodi.

Il calcio deve rimanere una festa dello sport, non un’occasione per comportamenti che ne compromettono la sicurezza e il regolare svolgimento.

Fonte: comunicato stampa Questura di Piacenza, 24 ottobre 2026.

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Dr. Massimo Granelli
Direttore Editoriale – CONTEMAX Magazine

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