Festival delle Regioni a Firenze, Marco Scajola: «La rigenerazione urbana diventi una strategia nazionale»

Festival delle Regioni Firenze 2026: dalla Commissione Infrastrutture, Mobilità e Governo del Territorio arriva un documento condiviso da sottoporre al Governo. L’assessore ligure Marco Scajola presenta l’esperienza della Liguria, con 260 interventi finanziati dal 2021 per 116,5 milioni di euro, e propone una strategia nazionale per la rigenerazione urbana.

di Dr.ssa Sabina Dall’Aglio e Dr. Massimo Granelli – CONTEMAX Magazine

FIRENZE, 26 ottobre 2026 – La rigenerazione urbana come strategia nazionale per il futuro delle città italiane, capace di coniugare sviluppo sostenibile, recupero del patrimonio edilizio, sicurezza del territorio e qualità della vita dei cittadini.

È questo il tema centrale del confronto che ha visto protagonista la Liguria al Festival delle Regioni e delle Province autonome, in corso a Firenze dal 25 al 27 ottobre, con la partecipazione delle rappresentanze istituzionali regionali e nazionali.

L’assessore regionale alla Rigenerazione Urbana Marco Scajola ha coordinato i lavori della Commissione Infrastrutture, Mobilità e Governo del Territorio della Conferenza delle Regioni, chiamata ad affrontare una delle questioni più importanti per lo sviluppo urbano italiano: la necessità di passare da singoli interventi di riqualificazione a una politica strutturale, sostenuta da regole condivise e finanziamenti continuativi.

Festival delle Regioni Firenze: il futuro della rigenerazione urbana

La quinta edizione del Festival delle Regioni rappresenta un’occasione di dialogo tra Regioni, Province autonome, Governo e istituzioni sui grandi temi che riguardano il futuro del Paese.

Nel suggestivo contesto dell’Accademia dei Georgofili, la Commissione dedicata alle infrastrutture, alla mobilità e al governo del territorio ha approfondito il ruolo delle amministrazioni regionali nella costruzione di una strategia nazionale per la rigenerazione urbana.

Al centro dei lavori, le esperienze maturate nei territori, i risultati già raggiunti e le criticità ancora presenti nella realizzazione dei progetti.

Il confronto ha portato all’approvazione di un documento condiviso da sottoporre al Governo, con l’obiettivo di individuare strumenti capaci di garantire continuità agli investimenti e maggiore efficacia alle politiche di riqualificazione.

Marco Scajola: una strategia nazionale oltre i finanziamenti del PNRR

Uno degli aspetti più significativi emersi dalla Commissione riguarda il futuro degli investimenti dopo la conclusione delle principali misure straordinarie finanziate attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Il PNRR ha rappresentato uno strumento importante per sostenere interventi di riqualificazione urbana, ma le Regioni evidenziano la necessità di evitare che i progetti si interrompano o rallentino in assenza di nuove risorse.

La rigenerazione urbana richiede infatti programmazione, continuità e capacità di coordinamento tra amministrazioni pubbliche, operatori economici e soggetti coinvolti nello sviluppo del territorio.

Non si tratta soltanto di recuperare edifici degradati, ma di ripensare quartieri, servizi, infrastrutture e spazi pubblici, con particolare attenzione alle esigenze delle comunità.

Le quattro priorità indicate dalle Regioni

Dal confronto istituzionale sono emerse quattro direttrici fondamentali.

Una legge nazionale sulla rigenerazione urbana

La prima richiesta riguarda l’approvazione di una normativa nazionale che stabilisca principi comuni, procedure più semplici e regole certe per amministrazioni, cittadini e operatori.

L’obiettivo è superare le frammentazioni normative e favorire una maggiore uniformità nella programmazione degli interventi, rispettando le competenze territoriali.

Finanziamenti strutturali e pluriennali

La seconda priorità è rappresentata dalla disponibilità di risorse economiche stabili anche oltre il PNRR e il Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare, conosciuto come PINQuA.

Le Regioni propongono finanziamenti dedicati, agevolazioni fiscali e strumenti di partenariato pubblico-privato per sostenere iniziative di lungo periodo.

Rigenerazione, ambiente e sicurezza del territorio

Il terzo punto riguarda l’integrazione tra riqualificazione urbana, riduzione del consumo di suolo, mitigazione del rischio idrogeologico ed efficientamento energetico.

Recuperare gli edifici esistenti, migliorare la sicurezza degli insediamenti e ridurre l’impatto ambientale diventano così elementi di una stessa strategia.

Qualità dell’abitare e inclusione sociale

La quarta priorità pone l’attenzione sull’edilizia residenziale pubblica e sulla riqualificazione degli spazi urbani.

L’obiettivo è favorire interventi che non si limitino al miglioramento materiale degli edifici, ma contribuiscano anche a rendere i quartieri più accessibili, vivibili e inclusivi.

Liguria, 260 interventi finanziati dal 2021 per 116,5 milioni di euro

Nel corso dei lavori, Marco Scajola ha presentato l’esperienza maturata dalla Regione Liguria nel settore della rigenerazione urbana.

Secondo i dati illustrati dall’assessore, dal 2021 sono stati finanziati 260 interventi per un valore complessivo di 116,5 milioni di euro.

Numeri che testimoniano la dimensione del programma regionale e la volontà di valorizzare il patrimonio edilizio esistente attraverso iniziative diffuse sul territorio.

A questi interventi si affiancano tre importanti progetti PINQuA:

  • Begato, a Genova, nell’ambito del recupero e della riqualificazione urbana.
  • Pigna, a Sanremo, con interventi dedicati alla valorizzazione del tessuto abitativo.
  • Marinella di Sarzana, nell’ambito delle iniziative per il miglioramento della qualità dell’abitare.

Tre realtà differenti, accomunate dall’esigenza di recuperare spazi e immobili esistenti, migliorando la fruibilità delle aree urbane e offrendo nuove prospettive alle comunità locali.

Le dichiarazioni dell’assessore Marco Scajola

Nel suo intervento, l’assessore regionale alla Rigenerazione Urbana e coordinatore vicario della Commissione Infrastrutture, Mobilità e Governo del Territorio ha sottolineato il valore strategico di queste politiche.

«La rigenerazione urbana è una leva fondamentale per migliorare la qualità della vita dei cittadini, riqualificare i quartieri e valorizzare il patrimonio esistente».

Scajola ha richiamato l’esperienza della Liguria, indicando i risultati raggiunti attraverso i finanziamenti regionali e i progetti dedicati alla qualità dell’abitare.

«Vogliamo mettere a disposizione del confronto nazionale il lavoro svolto in Liguria e contribuire alla definizione di strumenti efficaci per tutte le Regioni».

Per l’assessore, la continuità rappresenta il presupposto per trasformare gli interventi di riqualificazione in una politica pubblica duratura.

«Per farlo servono una cornice normativa chiara, risorse certe e una programmazione di lungo periodo, affinché la rigenerazione urbana diventi una politica strutturale e non si esaurisca con la conclusione dei singoli programmi di finanziamento».

Rigenerazione urbana: recuperare il patrimonio senza consumare nuovo suolo

La discussione avviata a Firenze assume particolare rilievo in un Paese caratterizzato da centri storici, quartieri periferici, aree industriali dismesse e un patrimonio edilizio che necessita di interventi di manutenzione, adeguamento e riqualificazione.

La rigenerazione urbana può contribuire a rispondere a queste esigenze attraverso il riutilizzo degli immobili esistenti e il miglioramento delle infrastrutture.

Un approccio che assume una rilevanza particolare anche per la Liguria, dove la conformazione del territorio e la presenza di centri abitati tra costa ed entroterra rendono indispensabile un’attenta gestione degli spazi disponibili.

La tutela ambientale, la prevenzione del rischio idrogeologico e l’efficienza energetica rappresentano inoltre questioni strettamente connesse alla trasformazione delle città.

In questa prospettiva, la rigenerazione non riguarda soltanto l’urbanistica, ma coinvolge anche le politiche sociali, il diritto alla casa, la mobilità e la valorizzazione dei territori.

Festival delle Regioni Firenze: il ruolo delle istituzioni nella programmazione urbana
Copia

Il documento condiviso a Firenze evidenzia l’importanza di una collaborazione più stretta tra Governo, Regioni ed enti locali.

Le amministrazioni regionali possono contribuire alla definizione delle priorità attraverso la conoscenza delle esigenze territoriali e delle esperienze già sviluppate.

Allo stesso tempo, una programmazione nazionale può offrire riferimenti normativi comuni e strumenti finanziari capaci di sostenere progetti di maggiore durata.

Il confronto riguarda quindi anche il modello di collaborazione istituzionale necessario per affrontare trasformazioni urbane che richiedono tempi lunghi e investimenti consistenti.

A Genova il 1° febbraio 2027 gli Stati Generali della Rigenerazione Urbana

Il percorso avviato durante il Festival delle Regioni proseguirà con un nuovo appuntamento istituzionale.

Il 1° febbraio 2027 Genova ospiterà gli Stati Generali della Rigenerazione Urbana, secondo il programma annunciato.

L’iniziativa è destinata a coinvolgere rappresentanti del Governo, del Parlamento, degli enti locali, delle imprese, delle professioni e delle università.

L’obiettivo sarà approfondire le proposte emerse dal confronto tra le Regioni e contribuire alla definizione di un’agenda nazionale condivisa.

L’appuntamento genovese rappresenterà quindi un’ulteriore occasione per portare all’attenzione delle istituzioni le esigenze dei territori e individuare possibili strumenti per sostenere una nuova fase di investimenti.

Dalla Liguria una proposta per il futuro delle città italiane

La partecipazione della Liguria al Festival delle Regioni di Firenze mette in evidenza il ruolo che le amministrazioni territoriali intendono assumere nel dibattito sul futuro delle città.

Le proposte emerse dalla Commissione affrontano questioni concrete: certezza delle risorse, semplificazione delle procedure, recupero del patrimonio edilizio, tutela ambientale e qualità dell’abitare.

Il documento approvato rappresenta un punto di partenza per il confronto con il Governo; la sua traduzione in misure operative dipenderà dalle successive decisioni istituzionali.

La sfida sarà trasformare questi indirizzi in politiche capaci di produrre effetti duraturi sui territori.

Perché rigenerare una città non significa soltanto intervenire sugli edifici, ma migliorare le condizioni di vita delle persone che ogni giorno abitano e vivono quegli spazi.

Fonte: comunicazione istituzionale relativa ai lavori della Commissione Infrastrutture, Mobilità e Governo del Territorio al Festival delle Regioni di Firenze.

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Dr.ssa Sabina Dall’Aglio e Dr. Massimo Granelli
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