“Futura”, alla Scala di Milano la cultura guarda al domani

Luca Argentero nella fiction DOC – Nelle tue mani

Istituzioni, artisti e operatori a confronto sul futuro del settore. Simona Ferro: «Dialogo e immaginazione motori della conoscenza e dell’innovazione»

di Dr.ssa Sabina Dall’Aglio e Dr. Massimo Granelli

MILANO – Quale ruolo avrà la cultura nella società di domani? Come potranno dialogare tradizione e innovazione, nuovi linguaggi e patrimonio storico, istituzioni e nuove generazioni?

Sono alcune delle grandi questioni al centro di “Futura – Nuovi sguardi per la Cultura”, l’appuntamento che ha portato al Teatro alla Scala di Milano rappresentanti delle istituzioni, artisti, intellettuali e professionisti del settore per riflettere sulle trasformazioni che stanno interessando il mondo culturale.

L’edizione 2026, la seconda della manifestazione promossa da Regione Lombardia, ha posto al centro proprio il valore delle domande come motore della conoscenza e dell’innovazione, favorendo il confronto tra discipline, generazioni e linguaggi differenti. Lombardia Beni Culturali

La cultura non può rimanere immobile

Tra gli interventi istituzionali quello della vicepresidente della Regione Liguria con delega alla Cultura e Spettacolo Simona Ferro, presente anche nella veste di coordinatrice nazionale della Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome. La Voce dei Giornalisti

Ferro ha posto l’accento sulla necessità di considerare la cultura come qualcosa di vivo, capace non soltanto di conservare e trasmettere il patrimonio del passato, ma anche di interpretare i cambiamenti della società.

«La cultura non può limitarsi a tramandare conoscenze, tradizioni e opere, ma deve saper evolvere insieme a una società in continuo cambiamento», ha sottolineato Ferro, indicando nel confronto tra istituzioni, artisti e operatori uno degli strumenti per costruire una visione condivisa del futuro.

Un patrimonio culturale che, oltre al proprio valore storico e identitario, può contribuire alla crescita delle comunità, all’innovazione e allo sviluppo dei territori.

Istituzioni a confronto sul futuro

Nel panel pomeridiano sono intervenuti, tra gli altri, Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura della Camera, e rappresentanti del Governo nei settori della Cultura, dell’Istruzione e dell’Economia. La Voce dei Giornalisti

Il programma complessivo ha coinvolto personalità provenienti da numerosi ambiti: arte, letteratura, cinema, teatro, design, fondazioni e istituzioni culturali. Una pluralità di esperienze scelta proprio per affrontare il futuro della cultura da prospettive differenti. Gazzetta delle Valli

Cultura come sviluppo e partecipazione

Dal confronto emerge una visione che supera l’idea della cultura come semplice conservazione del passato.

La sfida riguarda infatti anche la capacità di raggiungere nuovi pubblici, utilizzare linguaggi contemporanei, mettere in comunicazione generazioni differenti e rendere l’offerta culturale sempre più accessibile.

Un tema che interessa direttamente anche i territori: musei, teatri, spettacoli, manifestazioni e patrimonio artistico possono rappresentare elementi di attrazione e contribuire allo sviluppo economico e turistico delle comunità.

Proprio durante “Futura” è stato evidenziato anche il potenziale del turismo culturale e la necessità di valorizzare maggiormente il patrimonio dei piccoli Comuni. La Voce dei Giornalisti

Immaginare oggi la cultura di domani

La seconda edizione di “Futura” ha quindi scelto di non cercare una risposta unica, ma di partire dalle domande.

Un approccio che mette al centro il confronto e la capacità di interrogarsi sui cambiamenti in corso: dalle nuove forme artistiche all’innovazione tecnologica, dal rapporto con le giovani generazioni alla necessità di preservare un patrimonio straordinario senza trasformarlo in qualcosa di immobile.

Come ha ricordato Ferro, immaginazione e dialogo possono diventare strumenti attraverso i quali la cultura continua a rinnovarsi senza perdere la propria identità.

Dr.ssa Sabina Dall’Aglio – Dr. Massimo Granelli
CONTEMAX Magazine

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