Il 10 novembre Milano ospita la nona edizione dell’appuntamento di Regione Lombardia. Al centro il Premio Internazionale “Lombardia è Ricerca” e le nuove generazioni
di Dr.ssa Sabina Dall’Aglio e Dr. Massimo Granelli
MILANO – Ricerca scientifica, intelligenza artificiale, prevenzione e nuove generazioni saranno protagoniste il 10 novembre 2026 al Teatro alla Scala di Milano, dove si terrà la nona edizione della Giornata della Ricerca di Regione Lombardia.
Un appuntamento nato per avvicinare la ricerca ai cittadini e mettere in evidenza il ruolo che scienza e innovazione possono svolgere nel miglioramento della qualità della vita e nello sviluppo del territorio.
La giornata, istituita in memoria di Umberto Veronesi, avrà quest’anno un tema di particolare attualità: la medicina preventiva basata sull’intelligenza artificiale e sui big data.
Quando l’intelligenza artificiale incontra la prevenzione
La crescente disponibilità di grandi quantità di dati e lo sviluppo dell’intelligenza artificiale stanno aprendo nuove prospettive anche nel campo della medicina.
Proprio questo rapporto tra tecnologia, ricerca e prevenzione sarà al centro della nona edizione del Premio Internazionale “Lombardia è Ricerca”, uno dei momenti principali della manifestazione.
Una scelta che guarda a un futuro nel quale l’analisi dei dati e gli strumenti digitali potranno assumere un ruolo sempre più importante nell’attività scientifica e nello studio di strategie preventive.
Durante la cerimonia è prevista la lecture del vincitore, seguita dall’assegnazione del Premio 2026.
Il ricordo e l’eredità di Umberto Veronesi
Uno spazio particolare sarà dedicato alla figura di Umberto Veronesi e alla sua eredità scientifica e culturale.
Paolo Veronesi, presidente della Fondazione Umberto Veronesi ETS e direttore del Programma di Senologia dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, interverrà sul tema “Il potere generativo del pensiero di Umberto Veronesi”.
I saluti istituzionali vedranno inoltre la partecipazione del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e della ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini.
L’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi affronterà invece il rapporto tra ricerca, innovazione e competitività della Lombardia.
Spazio ai giovani ricercatori di domani
La Giornata della Ricerca non sarà riservata soltanto ai grandi nomi della comunità scientifica.
Una parte significativa della manifestazione sarà dedicata agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e dei percorsi IeFP, con la premiazione delle migliori innovazioni presentate nell’ambito del Premio “Lombardia è Ricerca” per le scuole relativo all’anno scolastico 2025/2026.
Un riconoscimento che porta sul prestigioso palcoscenico della Scala idee e progetti sviluppati direttamente dalle nuove generazioni.
Ad intervistare i giovani vincitori sarà Gerry Scotti, mentre la conduzione della cerimonia sarà affidata ad Alessia Ventura. Prevista anche la presenza di Massimo Sideri e del direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana.
Una giuria scientifica internazionale
A valutare le candidature del Premio Internazionale sarà una giuria composta da 15 scienziati, individuati attraverso il sistema Scopus tra studiosi con elevato H-index nelle diverse aree scientifiche coinvolte.
Alla giuria si aggiungono Mark Caulfield e Douglas F. Easton, vincitori dell’ottava edizione del Premio.
Le competenze rappresentate spaziano dalla ricerca biomedica alla medicina clinica, dalla biologia alla sanità pubblica, fino all’ICT e all’ingegneria. Un approccio multidisciplinare coerente con una medicina nella quale competenze scientifiche e tecnologiche sono sempre più interconnesse.
Scienza, ma anche arte
La cornice del Teatro alla Scala permetterà inoltre di unire ricerca e spettacolo.
Il programma prevede la performance “La logica dell’equilibrio” con Lara Jacobs Rigolo, Sanddorn Balance e Sandro Laffranchini, primo violoncello dell’Orchestra del Teatro alla Scala.
Un incontro simbolico tra precisione scientifica e creatività artistica che accompagnerà una giornata pensata per raccontare la ricerca non soltanto agli addetti ai lavori, ma a un pubblico più ampio.
La Giornata della Ricerca 2026 diventa così un’occasione per guardare alle nuove frontiere della medicina e, contemporaneamente, investire sui giovani: perché intelligenza artificiale e big data possono offrire strumenti sempre più sofisticati, ma al centro dell’innovazione rimangono ricerca, conoscenza e capacità dell’uomo di trasformare nuove idee in progresso.
Dr.ssa Sabina Dall’Aglio – Dr. Massimo Granelli
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