Tumore al seno, la Gen Z rompe il silenzio: Sorrisi in Rosa celebra dieci anni tra cinema e testimonianze

ALT: Donne del progetto Sorrisi in Rosa riunite con foulard rosa.

Il 6 ottobre all’Università IULM di Milano un incontro tra studenti, donne che hanno affrontato la malattia e specialisti Humanitas. In programma un cortometraggio sulla consapevolezza, un riconoscimento a Gerry Scotti e il progetto fotografico “Dame in rosa”.

Di Dr.ssa Sabina Dall’Aglio

MILANO — «Non pensavo mi riguardasse». Una frase che dà il titolo a un cortometraggio e apre una domanda: come parlare di tumore al seno alle nuove generazioni, senza affidarsi alla paura?

Da questo interrogativo prende forma uno dei momenti centrali di “Let’s talk with Sorrisi in Rosa: 10 anni insieme”, l’incontro in programma martedì 6 ottobre 2026, dalle 18 alle 20, all’Auditorium IULM di Milano. Promosso da Humanitas con Fondazione Humanitas per la Ricerca e Università IULM, l’appuntamento riunirà donne che hanno affrontato la diagnosi, professionisti delle Breast Unit e studenti dell’Ateneo. La partecipazione è gratuita, con registrazione obbligatoria.

Un cortometraggio per avvicinare le generazioni

Realizzato con il coinvolgimento degli studenti del corso di laurea magistrale in Televisione, cinema e new media dell’Università IULM, “Non pensavo mi riguardasse” parte dalla quotidianità della Gen Z: lezioni, corridoi universitari, esami, smartphone e viaggi in metropolitana.

Il racconto intreccia questo presente con le testimonianze delle donne di Sorrisi in Rosa, attraverso immagini d’archivio e nuove riprese. Ne nasce un dialogo sul rapporto con il proprio corpo, sull’ascolto e sulla possibilità di condividere dubbi ed esperienze.

Secondo il comunicato degli organizzatori, il film sceglie il linguaggio della cura e della consapevolezza. Il suo valore sta anche nel coinvolgimento diretto dei giovani: gli studenti diventano autori di un messaggio rivolto ai propri coetanei, portando un tema spesso percepito come distante dentro gli spazi della loro vita.

Dieci anni di storie, oltre 170 testimonial

Sorrisi in Rosa nasce da un’idea della fotografa Luisa Morniroli e della scrittrice Cristina Barberis Negra, insieme ai senologi delle Breast Unit Humanitas.

Nel tempo il progetto ha raccolto le esperienze di oltre 170 donne che hanno affrontato un percorso oncologico negli ospedali del Gruppo. Fotografie e racconti rendono visibili storie di malattia, cambiamento e rinascita, offrendo occasioni di confronto a chi sta vivendo un’esperienza simile.

Ogni testimonianza conserva la propria individualità. Dietro una diagnosi ci sono persone, relazioni, paure e aspettative che meritano spazio e ascolto.

Un gesto di unione e condivisione per il progetto Sorrisi in Rosa.

Gerry Scotti e il valore della comunicazione

All’incontro parteciperà Gerry Scotti, padrino dell’iniziativa. Come annunciato nel comunicato stampa, riceverà un riconoscimento per il suo impegno nella comunicazione della prevenzione e della ricerca.

La sua presenza richiama un tema centrale della giornata: rendere comprensibili e accessibili argomenti complessi, favorendo il dialogo con i professionisti della salute.

“Dame in rosa”: la malattia raccontata attraverso l’arte

Tra le novità dell’anniversario figura anche “Dame in rosa”, il progetto fotografico di Luisa Morniroli realizzato in collaborazione con il Museo Poldi Pezzoli.

Le donne di Sorrisi in Rosa sono ritratte accanto alle opere del museo, che entrano in relazione con diversi momenti del percorso di cura: lo smarrimento, l’attesa, i cambiamenti del corpo e la riscoperta della propria identità.

A ispirare il percorso è la celebre Dama del Pollaiolo. La fotografia diventa così uno strumento per esprimere emozioni difficili da raccontare e interrogarsi sul significato della bellezza dopo la malattia.

Ricerca e incontri durante il mese di ottobre

Il comunicato annuncia che le attività di ottobre sosterranno LIVING-MB, il progetto della professoressa Carmen Criscitiello dedicato alle pazienti con tumore al seno metastatico.

Attraverso il monitoraggio digitale dei sintomi e l’analisi dei dati clinici, il progetto punta a riconoscere più tempestivamente gli effetti collaterali delle terapie e a contribuire al miglioramento della qualità di vita delle pazienti.

Il calendario comprende inoltre consulti e visite gratuite, incontri divulgativi e iniziative dedicate alla salute delle donne. Tra gli appuntamenti annunciati:

  • 10 ottobre, dalle 10 alle 12: un talk all’Auditorium dell’IRCCS Humanitas San Pio X, a Milano, rivolto alle donne con diagnosi di tumore al seno.
  • 17 ottobre, dalle 9 alle 15.30: la tredicesima edizione di “Mamazone – Paziente diplomata”, al Centro Congressi dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas, a Rozzano.

Il decennale di Sorrisi in Rosa porta dunque al centro un incontro tra esperienze e linguaggi: quello clinico, quello delle testimonianze, quello del cinema e quello dell’arte. Uno spazio in cui fare domande e parlare della malattia senza lasciare che il silenzio occupi tutta la scena.

Informazioni per partecipare

“Let’s talk with Sorrisi in Rosa: 10 anni insieme” si terrà martedì 6 ottobre 2026, dalle 18 alle 20, all’Auditorium IULM, via Carlo Bo 7, Milano. Ingresso gratuito con registrazione obbligatoria; al termine è previsto un momento conviviale.

Informazioni e registrazione sul sito Humanitas.

Fonte: comunicato stampa Humanitas del 5 ottobre 2026 e pagina ufficiale dell’evento.

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