
Ci sono serate in cui la bellezza non basta a sé stessa. In cui l’abito che sfila, il talento che si mostra, l’adrenalina del palcoscenico chiedono di fermarsi un istante — un solo istante — e guardare altrove. Verso quelle donne che non ci sono più. Verso quelle che ancora lottano in silenzio. È questa la scelta coraggiosa di Carla Terranova, patron di FASCINO MEDITERRANEO: non separare il mondo dello spettacolo dalla realtà che lo circonda, ma farne un luogo di coscienza civile. Un luogo dove anche un minuto di riflessione vale più di mille applausi.
Il momento difficile che non possiamo ignorare
Nei concorsi di bellezza c’è divertimento, c’è adrenalina, c’è la magia di un palcoscenico che trasforma le persone comuni in figure luminose. Ma Carla Terranova, con la lucidità di chi conosce il valore dello spettacolo e al tempo stesso non ne è abbagliata, sa che in questo momento storico difficile non ci si può permettere il lusso dell’indifferenza. Dare spazio alle donne maltrattate, alle donne uccise per aver detto semplicemente «No», è un atto giusto e coscienzioso. Non un gesto di propaganda, non una concessione alla retorica del momento: è una scelta etica, netta, irrinunciabile. «L’unione è la forza» — ripete Terranova con la convinzione di chi crede davvero nel potere della comunità. E aggiunge, con una fermezza che non ammette ambiguità: «Al primo schiaffo, al primo maltrattamento anche verbale, chiudere la porta a chi si è dato amore, a quel mostro che metterà fine alla vita in modo crudele.» Parole dure, necessarie, che rompono il velo di normalità con cui la violenza domestica viene troppo spesso ammantata. Parole che sul palcoscenico di Fascino Mediterraneo non suonano fuori posto — al contrario, trovano la loro casa naturale in uno spazio costruito per esaltare la dignità femminile. Il coraggio di Terranova sta proprio qui: nel rifiutare la separazione netta tra il mondo dorato dei concorsi e la realtà cruda che quelle stesse donne, nella vita di tutti i giorni, si trovano ad affrontare. La passerella non è un rifugio dall’esistenza: può essere, e deve essere, anche uno specchio di essa.
Il Gran Galà del 7 novembre 2026 — Una serata di moda, arte e riflessione
La data è cerchiata sul calendario con una consapevolezza precisa: il 7 novembre 2026, a Rimini, presso l’Hotel Vienna Ostenda, a partire dalle ore 20:30. Novembre non è un mese scelto a caso: è il mese della prevenzione e della sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, il periodo in cui l’intera comunità internazionale viene chiamata a riflettere su un fenomeno che non accenna a diminuire e che continua a mietere vittime nel silenzio delle mura domestiche come in quello dell’indifferenza collettiva. Il Gran Galà di FASCINO MEDITERRANEO sarà ad ingresso libero, perché il messaggio che porta non ha prezzo e non deve avere barriere. L’evento è organizzato con il prezioso supporto dell’Associazione Donne Insieme e gode del patrocinio del Comune di Sanremo e del Comune di Sisteron: due comunità che hanno scelto di affiancare la loro voce istituzionale a quella civile di chi lavora ogni giorno affinché le donne possano vivere libere e al sicuro. Una serata che sarà, insieme, spettacolo e coscienza. Moda e memoria. Bellezza e verità. Per informazioni: 371 130 8184.

Grande Galà 6 & 7 Novembre — Sfilata Culturale Italia-Marocco
Il programma si estende su due giornate — il 6 e il 7 novembre 2026 — con una delle proposte più ambiziose e significative dell’intera rassegna: la Sfilata Culturale Italia-Marocco. Un ponte tessuto tra due culture, due tradizioni, due modi di intendere la femminilità e la dignità della donna, uniti da una stessa lotta per il riconoscimento dei diritti fondamentali. L’Italia e il Marocco si incontrano sulla passerella non come nazioni geograficamente distanti, ma come comunità accomunate dalla stessa urgenza: proteggere le proprie donne, valorizzarne il talento, riconoscerne la forza. I costumi tradizionali marocchini dialogheranno con la moda italiana contemporanea, creando un linguaggio visivo potente e inclusivo, capace di attraversare i confini culturali e di parlare direttamente al cuore di chi guarda. La sfilata culturale è, in questo senso, molto più di un momento estetico: è una dichiarazione politica nel senso più nobile del termine. È il riconoscimento che la violenza contro le donne non ha colore, non ha nazionalità, non ha religione — e che la risposta a questa violenza deve essere altrettanto universale, altrettanto trasversale, altrettanto coraggiosa. Fascino Mediterraneo sceglie di fare della diversità un’alleata, trasformando il palcoscenico in un luogo dove le differenze si abbracciano invece di scontrarsi.
Il coraggio della presenza — Le parole di Carla Terranova
Di seguito il monologo integrale che Carla Terranova ha voluto condividere con il pubblico del Gran Galà — parole che valgono ben oltre i confini di una serata, e che meritano di essere lette, rilette e ricordate.
C’è una bellezza che vediamo stasera: il talento, l’arte, l’abito che prende forma, la grazia di un gesto. Ma c’è un’altra bellezza, più profonda e urgente, che stasera non possiamo permetterci di lasciare al buio: la bellezza di una vita libera dalla paura.
Siamo a novembre. Il mese in cui il mondo si ferma a contare i nomi delle donne che non ci sono più, vittime del femminicidio. Ma stasera non vogliamo limitarci a fare la conta delle ombre. Stasera vogliamo accendere una luce. Ed è per questo che la nostra patron, Carla Terranova, lotta con determinazione ogni giorno: affinché questa voce non resti un’eco lontana, ma venga ascoltata forte, chiara e senza prigionieri dal silenzio.
Quella luce passa da ciascuno di noi, ma stasera passa in modo speciale da voi. Mi rivolgo agli uomini in questa sala. Ai padri, ai figli, ai compagni, agli amici, ai professionisti. Questa non è una causa «delle donne». Questa è una battaglia dell’umanità. Quando una donna soffre, quando viene messa al silenzio, quando la sua libertà viene spezzata, è la società intera che fallisce. E voi, uomini, non siete spettatori di questo racconto: siete i primi testimoni, i primi alleati, la prima linea del cambiamento.
Avere coraggio, stasera, non significa solo prendere le distanze da chi fa del male. Significa non voltarsi dall’altra parte di fronte al primo segnale. Significa dire «basta» quando una battuta sminuisce, quando il possesso viene scambiato per amore, quando la gelosia diventa una prigione. Significa mostrare che la vera forza sta nel rispetto, nell’ascolto, nella protezione reciproca.
Guardate questa passerella. Ogni passo che vedete qui stasera rappresenta la libertà di essere ciò che si vuole, senza condizionamenti, senza catene. Chiedo a voi uomini di fare un passo avanti. Non dietro di noi, non davanti a noi, ma al nostro fianco. Fatevi avanti con la vostra voce, con la vostra presenza, con il vostro esempio quotidiano. Dite con noi, ma soprattutto dimostrate con i fatti, che il silenzio è complicità e che l’amore non uccide mai.
Stasera la moda sfila per la bellezza, ma noi siamo qui per difendere la vita. Insieme.
Carla Terranova, patron di FASCINO MEDITERRANEO
FASCINO MEDITERRANEO ha scelto di non restare nel recinto dorato dello spettacolo fine a sé stesso. Ha scelto di usare la passerella come tribuna civile, il palcoscenico come strumento di cambiamento. La moda — quella vera, quella che guarda il mondo con gli occhi aperti — ha sempre avuto il potere di raccontare il tempo in cui esiste. E questo tempo chiede solidarietà, chiede presenza, chiede coraggio. Chiede che ogni donna si senta meno sola, che ogni voce trovi eco, che ogni «no» venga rispettato. Se sei in pericolo o conosci qualcuno che lo è, il numero nazionale antiviolenza è il 1522: gratuito, attivo 24 ore su 24, anonimo. Perché il primo passo verso la libertà è non restare in silenzio.
Dr. Massimo Granelli — Giornalista Editore, CONTEMAX Magazine
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