SANREMO, DOVE IL MARE INCONTRA LA LONGEVITÀ: LA LIGURIA SCOMMETTE SUL BENESSERE TUTTO L’ANNO

 

A MareCultura 2026 il “Liguria Longevity Project”: clima, alimentazione mediterranea, movimento, territorio e turismo diventano gli ingredienti di un nuovo modello di qualità della vita

di Dr.ssa Sabina Dall’Aglio e Dr. Massimo Granelli – Giornalisti

SANREMO – Vivere più a lungo, certamente. Ma soprattutto vivere meglio. È questa la sfida che emerge da Sanremo, dove a Pian di Nave la quinta edizione di MareCultura porta al centro del dibattito un tema destinato ad assumere un peso sempre maggiore nei prossimi anni: la longevità attiva.

Il titolo scelto per l’edizione 2026, “Dove il mare incontra la longevità”, sintetizza una visione che va oltre la manifestazione stessa. Mare, clima, alimentazione mediterranea, movimento, socialità, imprese, turismo e territorio vengono messi in relazione nel Liguria Longevity Project, promosso da CNA Imperia con l’obiettivo di trasformare le caratteristiche del Ponente ligure in un modello di benessere e sviluppo capace di funzionare dodici mesi all’anno.

Alla manifestazione hanno partecipato questa mattina anche gli assessori regionali Alessandro Piana e Luca Lombardi, intervenuti su due aspetti strettamente collegati: da una parte il patrimonio agroalimentare e lo stile di vita mediterraneo, dall’altra le potenzialità turistiche di una regione nella quale costa ed entroterra convivono a pochi chilometri di distanza.

VIVERE PIÙ A LUNGO SIGNIFICA VIVERE MEGLIO

«La Liguria ha tutte le caratteristiche per diventare sempre più un vero laboratorio della longevità attiva e del benessere», ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Piana.

Una prospettiva che coinvolge direttamente le eccellenze del territorio: dall’Olio Riviera Ligure DOP al Basilico Genovese DOP, fino alle Olive Taggiasche Liguri IGP.

Prodotti che non rappresentano soltanto un patrimonio economico ed enogastronomico, ma raccontano un modo di vivere nel quale alimentazione, tradizione, territorio e convivialità continuano ad avere un ruolo centrale.

Ed è proprio qui che il concetto di longevità cambia significato: non semplicemente aggiungere anni alla vita, ma cercare di aggiungere qualità agli anni.

DALLA SPIAGGIA AI BORGHI: UNA LIGURIA DA VIVERE 12 MESI L’ANNO

La sfida riguarda anche il turismo.

La Liguria punta da tempo sulla destagionalizzazione e sulla valorizzazione dell’entroterra. I dati regionali relativi al 2025 indicano quasi 21 milioni di presenze turistiche, oltre un milione in più rispetto all’anno precedente; la Regione indica inoltre la Liguria come terza regione italiana per presenze turistiche nell’entroterra.

L’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi ha sottolineato come la particolare conformazione geografica ligure permetta, nel giro di pochi chilometri, di passare dalle spiagge ai sentieri, dal mare alla montagna, dalle località costiere ai piccoli borghi.

È proprio questa varietà che può diventare parte di una nuova offerta: non più soltanto la tradizionale vacanza estiva, ma soggiorni legati all’outdoor, all’enogastronomia, al movimento, alla natura e al benessere.

Una strategia coerente con l’impostazione del Liguria Longevity Project, che nasce mettendo insieme turismo, prevenzione, alimentazione, attività fisica, imprese e politiche dedicate all’invecchiamento attivo.

LA LONGEVITÀ PUÒ DIVENTARE UNA RISORSA?

È forse questa la domanda più interessante che arriva da Sanremo.

Una popolazione che invecchia porta inevitabilmente con sé nuove esigenze sociali, sanitarie ed economiche. Ma MareCultura propone di guardare anche all’altra faccia della medaglia: l’età non deve necessariamente coincidere con immobilità, isolamento o perdita di partecipazione.

Movimento, prevenzione, corretta alimentazione, relazioni sociali, cultura, volontariato e partecipazione alla vita della comunità sono infatti al centro della filosofia presentata quest’anno. Anche CNA Pensionati Imperia partecipa al progetto con l’idea di rendere gli over 50 protagonisti, e non semplici destinatari, delle politiche sulla longevità.

E allora il mare può diventare qualcosa di più di una cartolina estiva. I sentieri possono diventare luoghi di movimento. I borghi possono essere spazi di socialità. L’enogastronomia può raccontare un rapporto consapevole con il territorio. Il clima può contribuire alla possibilità di svolgere attività all’aperto per buona parte dell’anno.

DA SANREMO UN LABORATORIO PER IL FUTURO

MareCultura 2026 prova quindi a lasciare un messaggio che supera i due giorni della manifestazione.

La vera sfida sarà capire se il Liguria Longevity Project riuscirà a mettere stabilmente in rete istituzioni, imprese, turismo, artigianato, produzioni locali, attività sportive e comunità.

Perché la longevità non è soltanto una questione di età.

È una questione di come scegliamo di vivere gli anni che abbiamo davanti.

E da Sanremo arriva una proposta precisa: trasformare mare, clima, Dieta Mediterranea, movimento, natura e relazioni sociali in un patrimonio capace di produrre contemporaneamente benessere per le persone e nuove opportunità per il territorio.

La Liguria del futuro potrebbe allora non essere soltanto una terra nella quale si vive più a lungo, ma una terra nella quale provare a vivere meglio.

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