La creazione di Gianguido Carini che unisce cremosità, dolcezza e una nota croccante
Una ricetta semplice negli ingredienti ma ricca di contrasti, nata dalla creatività di Gianguido Carini: orecchiette cotte direttamente nel condimento di pomodori datterini e cipolla di Tropea, completate dalla cremosità della burrata e, a piacere, da piccoli crostini di pane piccanti.
Ingredienti
Per circa 4 persone:
- 320 g di orecchiette
- 400–500 g di pomodori datterini
- 1 cipolla di Tropea
- 200 g circa di burrata
- olio extravergine di oliva
- sale q.b.
- acqua calda q.b.
Per il tocco croccante facoltativo: pane tagliato a piccoli cubetti, olio extravergine di oliva, aglio e peperoncino.
Preparazione
In una padella capiente si prepara una base con olio extravergine di oliva e cipolla di Tropea, lasciandola ammorbidire dolcemente. Si aggiungono quindi i pomodori datterini, facendoli cuocere fino a ottenere un condimento morbido e saporito.
La particolarità della ricetta arriva con la pasta: le orecchiette vengono cotte direttamente nel sugo, aggiungendo gradualmente poca acqua calda quando necessario. In questo modo l’amido rilasciato dalla pasta contribuisce a rendere il condimento naturalmente più avvolgente.
Quando le orecchiette hanno raggiunto la giusta consistenza, si aggiunge la burrata e si manteca delicatamente il tutto fino a ottenere una crema che avvolge la pasta e si amalgama con il pomodoro.
Per creare un piacevole contrasto di consistenze, Gianguido suggerisce una variante: preparare dei piccoli pezzi di pane tostato con olio, aglio e una nota piccante e distribuirli sulle orecchiette soltanto al momento di servire. Il pane rimarrà così croccante.
Il risultato è un primo piatto in cui la dolcezza dei datterini e della cipolla di Tropea incontra la morbidezza della burrata, mentre il croccante piccante regala carattere al piatto.
Il consiglio di Gianguido
Il segreto è non eccedere con l’acqua durante la cottura delle orecchiette: meglio aggiungerla poco alla volta, lasciando che pasta e pomodoro si leghino naturalmente. La burrata va aggiunta nella fase finale, per conservarne tutta la cremosità.
Ricetta e realizzazione: Gianguido Carini
Rubrica Cucina – CONTEMAX Magazine
Foto: Gianguido Carini

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