Liguria, cresce la popolazione nel 2026: sempre più giovani scelgono di vivere nella regione

Popolazione Liguria 2026: crescita di 4.352 residenti dal 2023 secondo i dati Istat.

Dati Istat: oltre 4.300 residenti in più rispetto al 2023 e saldo migratorio positivo. Il presidente Marco Bucci: «Regione dinamica e attrattiva, soprattutto per i giovani fino a 39 anni».

GENOVA – La Liguria torna a crescere e registra segnali di cambiamento nella propria composizione demografica. Secondo i dati Istat illustrati dalla Regione Liguria e analizzati dal professor Luca Sabatini, il territorio regionale sta attraversando una fase di incremento della popolazione residente, sostenuta soprattutto dall’arrivo di giovani, lavoratori e famiglie.

Un andamento che assume particolare rilevanza per una regione storicamente caratterizzata dall’invecchiamento demografico e da un saldo naturale negativo.

Popolazione in Liguria: oltre 4.300 residenti in più dal 2023

I dati presentati evidenziano una crescita costante a partire dal 2023, quando la popolazione regionale risultava pari a 1.507.636 residenti.

Al 1° gennaio 2026 il numero è salito a 1.511.988 abitanti, con un incremento complessivo di 4.352 persone.

Nei primi sei mesi del 2026 si è registrata un’ulteriore crescita di 1.100 residenti.

Il dato deriva da un saldo migratorio positivo di 7.677 unità, superiore al saldo naturale negativo di 6.577 persone.

La crescita è quindi sostenuta prevalentemente dai trasferimenti di residenza verso la Liguria, che compensano la differenza tra decessi e nascite.

Giovani e famiglie protagonisti dei nuovi arrivi

Uno degli aspetti più significativi riguarda la composizione per età dei flussi migratori.

Nel 2025, nella fascia tra 18 e 39 anni, sono stati registrati 23.416 nuovi residenti provenienti da altri territori, a fronte di 16.009 persone che hanno lasciato la regione.

Il saldo positivo è dunque di 7.407 giovani adulti.

Anche tra i bambini e ragazzi fino a 17 anni si registra un andamento favorevole, con 7.634 arrivi e 4.782 partenze.

Questi numeri indicano che i nuovi trasferimenti non riguardano soltanto le persone anziane, ma coinvolgono anche giovani e nuclei familiari.

Liguria 2025, confronto tra immigrati ed emigrati per fascia d'età.

Bucci: «Università e occupazione fondamentali per il futuro»

Il presidente della Regione Liguria Marco Bucci ha sottolineato il significato dei risultati demografici.

«Da tre anni la popolazione residente in Liguria aumenta in modo costante, in controtendenza rispetto al resto del Paese», ha dichiarato.

Bucci ha posto particolare attenzione ai giovani adulti, evidenziando che nella fascia tra 18 e 39 anni il numero degli arrivi supera sensibilmente quello delle partenze.

Secondo il presidente, l’università e il mercato del lavoro rappresentano due componenti fondamentali per consolidare questo andamento.

Tra i settori indicati come strategici figurano l’alta tecnologia, la robotica, l’intelligenza artificiale e la blue economy.

La Regione intende continuare a investire in queste attività, anche per rispondere alla domanda di personale qualificato nei settori industriali, tecnologici e marittimi.

Genova e Imperia in crescita, lieve flessione a Savona

L’analisi territoriale mostra alcune differenze tra le province liguri.

Tra il 1° gennaio e il 31 maggio 2026, la provincia di Genova ha registrato un aumento di 574 residenti, mentre Imperia è cresciuta di 277 unità.

La Spezia presenta un incremento più contenuto, pari a 10 persone.

La provincia di Savona registra invece una diminuzione di 178 residenti.

Nei Comuni capoluogo il quadro risulta in parte differente: Genova cresce di 901 abitanti, La Spezia di 89 e Savona di 45, mentre Imperia registra una lieve flessione di 14 unità.

Nascite e decessi: il saldo naturale resta negativo

Un altro elemento riguarda l’evoluzione del saldo naturale, vale a dire la differenza tra nascite e decessi.

Nonostante il dato rimanga negativo, nel primo semestre 2026 si osserva un progressivo miglioramento.

Il saldo mensile è passato da -1.323 persone a gennaio a -961 a giugno, con una riduzione del divario superiore al 27%.

Si tratta di un segnale incoraggiante, anche se non rappresenta ancora un’inversione del saldo naturale complessivo.

La sfida demografica resta quindi strettamente collegata alla natalità, all’invecchiamento della popolazione e alla capacità di attrarre nuovi residenti.

Professor Sabatini: «Una capacità di attrazione solida»

Il professor Luca Sabatini, consulente statistico della Regione Liguria, ha illustrato anche i risultati dell’intero 2025.

In quell’anno sono stati registrati 53.416 arrivi e 38.614 partenze, con un saldo migratorio positivo di 14.802 persone.

Un risultato superiore di quasi il 9% rispetto al 2024.

«Sono numeri che descrivono una capacità di attrazione solida, tutt’altro che episodica, e che autorizzano a guardare avanti con fiducia», ha osservato Sabatini.

La componente maggiormente rappresentata è quella dei giovani adulti e delle persone in età lavorativa.

Le prospettive della Liguria per la fine del 2026

Le proiezioni contenute nello studio ipotizzano che, qualora l’andamento osservato dovesse proseguire, la popolazione ligure possa raggiungere circa 1.514.000 residenti entro dicembre 2026.

Si tratta di una stima e non di un risultato già acquisito.

La crescita demografica rappresenta un elemento importante per il futuro della regione, ma pone anche nuove sfide nella disponibilità di abitazioni, servizi, trasporti e opportunità lavorative.

La capacità di trasformare l’arrivo di nuovi residenti in una crescita duratura dipenderà anche dalle condizioni offerte ai giovani e alle famiglie che scelgono di stabilirsi sul territorio.

Dr.ssa Sabina Dall’Aglio – Dr. Massimo Granelli

CONTEMAX Magazine

Fonte dati: Regione Liguria, analisi demografica del primo semestre 2026, elaborata e illustrata dal professor Luca Sabatini su dati Istat.

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