Pizzighettone capitale dell’arte: alle Casematte arriva il Premio Internazionale Minerva 2026

Premio Internazionale Minerva 2026 alle Casematte di Pizzighettone

Dal 9 all’11 ottobre pittura, scultura e fotografia incontrano la storia. Tra le opere esposte anche una “Piazza d’Italia” di Giorgio de Chirico

PIZZIGHETTONE (CR) – Arte, cultura, inclusione e valorizzazione del territorio si incontrano in uno dei luoghi più suggestivi del Cremonese. Dal 9 all’11 ottobre 2026, le storiche Casematte di Pizzighettone ospiteranno il Premio Internazionale Minerva 2026, manifestazione dedicata alla pittura, alla scultura e alla fotografia, promossa da Minerva – Associazione Europea Critici d’Arte.

Tre giornate che trasformeranno gli antichi ambienti della città fortificata in uno spazio dedicato all’espressione artistica contemporanea, con la partecipazione di oltre 15 artisti e un programma che non si limiterà alla competizione, ma comprenderà momenti di confronto culturale, critica d’arte, comunicazione e inclusione.

Il richiamo di Giorgio de Chirico

Tra gli elementi di maggiore interesse dell’edizione 2026 spicca la presenza di una “Piazza d’Italia” di Giorgio de Chirico, uno dei grandi protagonisti dell’arte italiana del Novecento e figura centrale della pittura metafisica.

L’opera creerà un suggestivo dialogo con l’architettura delle Casematte: da una parte gli spazi carichi di storia di Pizzighettone, dall’altra le atmosfere sospese e le prospettive enigmatiche che hanno reso immediatamente riconoscibile il linguaggio di de Chirico.

La possibilità di esporre l’opera al pubblico è stata resa possibile grazie alla disponibilità di Ruben Vedovelli, titolare di Gesta Servizi di Milano.

Oltre 15 artisti e tre differenti linguaggi

Il Premio riunirà pittura, scultura e fotografia, offrendo ai visitatori un percorso attraverso tecniche, materiali e sensibilità differenti.

Gli artisti partecipano a tema libero e possono presentare fino a due opere. Proprio la libertà espressiva costituisce uno degli aspetti più interessanti dell’iniziativa: non un’unica interpretazione dell’arte contemporanea, ma esperienze diverse chiamate a convivere negli stessi spazi e a confrontarsi con il pubblico.

All’interno della manifestazione troverà posto anche un’opera di Dario Morandini, artista Outsider di Fondazione Sospiro.

Una presenza che introduce un tema importante: quello dell’arte come possibilità di espressione individuale e come strumento capace di superare barriere, categorie e percorsi tradizionali.

Una giuria multidisciplinare

A valutare le opere sarà una giuria composta da personalità provenienti dal mondo dell’arte, dell’università, del giornalismo, dell’associazionismo, della comunicazione e dello spettacolo.

Ne faranno parte, tra gli altri, il Prof. Stefano Masullo, Magnifico Rettore ISFOA; il Prof. Francesco Garofalo, artista, critico d’arte internazionale e vicepresidente di Minerva; Simona Gervasio, esperta d’arte e presidente di Minerva – Associazione Europea Critici d’Arte; il Prof. Domenico Formica Mengano, Responsabile Nazionale Comparto Artisti; Carlo Pedrazzini, presidente di Pizzighettone Fiere dell’Adda; la giornalista Francesca Morandi; Sabina Massimiani, presidente CONFISI; il conduttore radiofonico Andrea Bianchessi; Maurizio Amigoni De Stefani, attore, doppiatore e scrittore, e Giovanni Scotti, presidente di Fondazione Sospiro.

La composizione multidisciplinare permetterà di osservare le opere attraverso prospettive differenti, andando oltre la sola valutazione estetica.

Non soltanto premi, ma critica e comunicazione

Una caratteristica dell’iniziativa sarà l’attenzione riservata al percorso degli artisti.

Per ciascun partecipante è infatti prevista una critica professionale dedicata a un’opera esposta, redatta da un critico Minerva e vidimata dall’Associazione. Agli artisti sarà inoltre consegnato un attestato di partecipazione.

La manifestazione prevede anche interviste individuali, videointerviste per i social e la realizzazione di un catalogo multimediale con fotografie, opere e biografie degli autori.

Un modo per fare in modo che l’esperienza non termini con la chiusura dell’esposizione, ma lasci una documentazione del percorso artistico e delle opere presentate.

I riconoscimenti

La componente competitiva vedrà premiati i primi tre classificati, ai quali si aggiungeranno il Premio per la Critica e il Premio per il Concetto.

Sono inoltre previsti servizi Minerva del valore compreso tra 500 e 1.000 euro.

Il Premio gode del patrocinio di ISFOA – Università Telematica, Rotary Club Rivolta d’Adda Gerundo e CONFISI – Confederazione Italiana Sviluppo Imprese.

Nel corso delle giornate sarà presente anche ALLATRA, organizzazione internazionale collegata all’iniziativa “SCIENZA. SOCIETÀ. FUTURO.”, ampliando il confronto verso tematiche riguardanti conoscenza, società e prospettive future.

Il programma

La manifestazione prenderà il via venerdì 9 ottobre, con l’allestimento delle opere dalle ore 9 alle 12 e l’apertura dell’esposizione al pubblico dalle 14 alle 19.

Il momento istituzionale principale sarà sabato 10 ottobre alle ore 10.30, con l’inaugurazione ufficiale del Premio. L’esposizione proseguirà durante la giornata fino alle 19.

Domenica 11 ottobre, alle ore 10, è prevista la presentazione degli artisti, mentre alle 15 si terrà la cerimonia di premiazione che concluderà ufficialmente la manifestazione.

Arte e territorio si incontrano

La scelta delle Casematte aggiunge all’iniziativa un valore particolare. Portare pittura, fotografia e scultura contemporanea all’interno di un luogo così fortemente caratterizzato dalla propria storia significa creare un incontro tra epoche e linguaggi.

Per tre giorni Pizzighettone diventerà quindi un punto d’incontro tra artisti, critici, istituzioni e pubblico.

Dal grande patrimonio artistico del Novecento rappresentato da Giorgio de Chirico alle nuove esperienze contemporanee, fino all’Outsider Art, il Premio Internazionale Minerva propone un percorso nel quale le differenze non vengono cancellate, ma diventano parte del racconto.

E sarà proprio il pubblico, attraversando le Casematte e osservando opere così diverse tra loro, a completare questo incontro tra arte, storia, territorio e società.

Dr. Massimo Granelli
Direttore Editoriale – CONTEMAX Magazine

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