Primo weekend d’autunno: borghi, sapori e natura per riscoprire il piacere di partire

Paesaggio dell'Emilia-Romagna per il primo weekend d'autunno 2026

Dalla vendemmia ai funghi, dalle passeggiate nei borghi alle prime atmosfere autunnali: il fine settimana del 26 e 27 settembre apre una stagione ideale per il turismo lento e le gite fuori porta

di Dr. Massimo Granelli

L’estate ha appena chiuso la porta, ma non è ancora arrivato il momento di restare a casa. Anzi. Il primo vero weekend d’autunno può diventare uno dei momenti più suggestivi dell’anno per riscoprire l’Italia, soprattutto quella dei piccoli centri, delle colline e dei territori lontani dai grandi flussi turistici.

Le giornate cominciano ad accorciarsi, l’aria cambia, i colori diventano più caldi e sulle tavole tornano prodotti che raccontano immediatamente la nuova stagione: uva, vino, funghi, tartufi e le prime castagne.

Il fine settimana del 26 e 27 settembre 2026 arriva quindi come una sorta di passaggio simbolico tra due stagioni. E in molte parti d’Italia questo passaggio viene celebrato proprio attraverso feste popolari, appuntamenti gastronomici, vendemmie ed eventi nei borghi. SiViaggia

L’Emilia-Romagna accoglie l’autunno

In Emilia-Romagna questo periodo assume un fascino particolare. Basta allontanarsi di pochi chilometri dalle città per ritrovarsi tra colline, vigneti, castelli, strade panoramiche e piccoli paesi.

Il calendario regionale conferma quanto questo ultimo weekend di settembre sia ricco. Tra gli appuntamenti segnalati dal portale turistico ufficiale dell’Emilia-Romagna figurano la Fiera del Fungo di Borgotaro, in programma fino al 27 settembre, Acetaie Aperte nel Modenese domenica 27 settembre e, a Piacenza, il Festival del Pensare Contemporaneo, che prosegue fino a domenica. Emilia Romagna Turismo

È quasi un invito a scegliere una meta senza dover necessariamente programmare un lungo viaggio.

Funghi, vendemmia e prodotti della terra

L’autunno italiano è anche una stagione da assaporare.

La Val di Taro, nel Parmense, torna protagonista con il celebre Porcino di Borgotaro IGP e con un territorio nel quale bosco, gastronomia e turismo diventano parti della stessa esperienza. Viaggiando

Ma settembre significa soprattutto vendemmia. Nelle campagne cambiano i ritmi e numerosi territori celebrano l’uva e il vino attraverso feste e iniziative dedicate alle produzioni locali. È un turismo diverso da quello estivo: meno frenetico, spesso più vicino alle comunità e alle loro tradizioni. SiViaggia

Anche la Romagna offre numerose occasioni. A Novafeltria, per esempio, la Festa della Vendemmia e dei Frutti d’Autunno del 25 e 26 settembre recupera tradizioni contadine come la pigiatura dell’uva; domenica 27 settembre Bertinoro propone invece “Vino al Vino”, dedicato alle produzioni del territorio. Visit Romagna

Comacchio e la regina delle Valli

Tra le mete più caratteristiche di questo fine settimana c’è poi Comacchio.

Sabato 26 e domenica 27 settembre prende il via la Sagra dell’Anguilla, che tornerà anche nei weekend del 3-4 e 10-11 ottobre. Il centro storico e le Valli diventano lo scenario di degustazioni, mercatini, escursioni, visite e iniziative legate a uno dei prodotti simbolo della zona. Travel Emilia Romagna

Una destinazione che permette di unire gastronomia, paesaggio e cultura in una sola giornata.

Non serve andare lontano

Ed è forse questo il messaggio più interessante del primo weekend d’autunno.

Per concedersi una pausa non è sempre necessario prendere un aereo o organizzare settimane prima. A volte bastano cinquanta o cento chilometri per trovare un borgo mai visitato, una trattoria, un sentiero o una manifestazione locale che non conoscevamo.

L’Appennino emiliano-romagnolo, per esempio, offre proprio in questi mesi una combinazione particolarmente interessante di boschi, piccoli centri e gastronomia. L’autunno porta progressivamente il foliage e sulle tavole tornano castagne, funghi e tartufi. Il portale turistico regionale indica il periodo tra settembre e novembre come ideale per scoprire diversi itinerari dell’Appennino romagnolo. Emilia Romagna Turismo

È anche una forma di turismo che può contribuire alla vita economica dei piccoli centri: scegliere un ristorante locale, acquistare un prodotto direttamente da un produttore, visitare una bottega o fermarsi una notte in un agriturismo significa entrare in contatto con il territorio in maniera diversa.

L’autunno non è la fine dell’estate

Per molti settembre porta con sé la sensazione della ripartenza: lavoro, scuola, impegni e giornate nuovamente scandite dagli orari.

Ma l’arrivo dell’autunno può essere letto anche in un altro modo.

È il momento in cui l’Italia cambia volto.

Le spiagge lasciano spazio ai borghi, gli ombrelloni ai sentieri, i pranzi veloci alle tavole dove ritornano i piatti della tradizione. Le campagne iniziano a cambiare colore e persino una domenica trascorsa senza una meta troppo precisa può trasformarsi in un piccolo viaggio.

Questo weekend potrebbe allora essere l’occasione giusta per spegnere per qualche ora il telefono, lasciare la città e prendere una strada secondaria.

Perché spesso i luoghi che ricordiamo maggiormente non sono necessariamente quelli più lontani.

Sono quelli che avevamo vicino a casa e che, semplicemente, non ci eravamo mai fermati a guardare.

Rispondi

Scopri di più da CONTEMAX Magazine Testata Giornalistica

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere