A Palazzo Ducale confronto tra istituzioni, imprese ed esperti sul futuro della PA. Il presidente della Regione Liguria Marco Bucci: «La digitalizzazione e l’intelligenza artificiale sono mezzi per migliorare la qualità della vita dei cittadini».
Una Pubblica Amministrazione più semplice e vicina alle persone
GENOVA – Digitalizzazione, intelligenza artificiale e semplificazione delle procedure non come obiettivi fini a sé stessi, ma come strumenti capaci di rendere la Pubblica Amministrazione più efficiente e, soprattutto, più vicina alle esigenze quotidiane di cittadini e imprese.
È questo uno dei temi emersi a Palazzo Ducale di Genova durante l’evento “Una pubblica amministrazione che genera sviluppo e diviene volano dell’economia”, promosso dal Comune di Genova e dedicato alla trasformazione della PA in una leva per lo sviluppo e la competitività del territorio. Genova Smart
All’incontro è intervenuto anche il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, insieme al ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo.

Bucci: tecnologia per migliorare la qualità della vita
Al centro dell’intervento del presidente ligure il rapporto tra innovazione tecnologica e qualità dei servizi pubblici.
«La digitalizzazione e l’intelligenza artificiale sono mezzi per migliorare la qualità della vita dei cittadini e rendere più efficiente la pubblica amministrazione».
Secondo Bucci, l’evoluzione della PA deve però riguardare anche il modo nel quale funzionari e dirigenti affrontano il proprio lavoro: non soltanto correttezza delle procedure, ma maggiore attenzione ai risultati concreti per cittadini e imprese.
L’obiettivo indicato è quello di una Pubblica Amministrazione che non venga percepita come un ostacolo, ma che sia capace di facilitare i percorsi e accompagnare cittadini e attività economiche verso la soluzione dei problemi.
Intelligenza artificiale, ma resta centrale il capitale umano
Il confronto genovese ha evidenziato anche un altro aspetto: innovare non significa semplicemente introdurre nuovi strumenti informatici.
Nella prima giornata la sindaca di Genova Silvia Salis aveva sottolineato che l’intelligenza artificiale può contribuire ad accelerare i processi, elaborare dati e migliorare l’efficienza, ma non può sostituire il capitale umano e il rapporto che la Pubblica Amministrazione deve mantenere con i cittadini. Genova Smart
Tecnologia e competenze delle persone diventano quindi due elementi destinati a procedere insieme.
La sfida: meno burocrazia e risposte più rapide
Per il cittadino la vera misura dell’innovazione sarà però molto concreta: tempi più brevi, procedure comprensibili, meno passaggi burocratici e servizi pubblici più facilmente accessibili.
La trasformazione digitale acquista valore proprio quando riesce a produrre questi risultati.
La sfida che emerge da Genova non riguarda quindi soltanto computer, piattaforme digitali o intelligenza artificiale. Riguarda soprattutto la capacità della Pubblica Amministrazione di cambiare organizzazione e mentalità, utilizzando l’innovazione per raggiungere un obiettivo molto semplice da enunciare ma più complesso da realizzare: dare risposte migliori e più veloci ai cittadini.
Dr.ssa Sabina Dall’Aglio
CONTEMAX Magazine

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