Cinema a Cremona, ROMANCE: il film di Andrea Negroni tra solitudine, danza e incontri inattesi

ROMANCE film ambientato a Cremona diretto da Andrea Negroni

Ambientato a Cremona, ROMANCE racconta l’incontro tra due giovani profondamente diversi. Protagonisti Manfredi Marini e Gabriele Careddu, in una storia dove il tip tap diventa il linguaggio capace di rompere il silenzio.

CREMONA – Una finestra affacciata su un cortile, una quotidianità fatta di silenzi e il ritmo improvviso di scarpe da tip tap. Sono questi gli elementi attorno ai quali prende forma ROMANCE, il progetto cinematografico diretto da Andrea Negroni e ambientato a Cremona.

Il film affronta temi universali come la solitudine, il desiderio di relazione e la difficoltà di superare le proprie barriere emotive. Al centro della narrazione si sviluppa l’incontro tra Giorgio e Vanni, due ragazzi apparentemente distanti, destinati a modificare gli equilibri delle rispettive esistenze.

Una storia contemporanea che sceglie la delicatezza degli sguardi, il movimento e la dimensione quotidiana per raccontare emozioni spesso difficili da esprimere.

ROMANCE: la storia di Giorgio e Vanni

Giorgio, interpretato da Manfredi Marini, ha diciannove anni e vive da solo in un appartamento ai piani alti di un palazzo di ringhiera.

La sua esistenza è scandita da gesti ripetuti, abitudini consolidate e lunghi silenzi. Mentre i vicini animano il cortile con conversazioni, giochi e incontri, Giorgio preferisce rimanere ai margini, osservando il mondo attraverso la finestra.

Quella distanza sembra rappresentare per lui una forma di protezione.

A interrompere la sua routine arriva Vanni, ventunenne interpretato da Gabriele Careddu, un ragazzo esuberante, atletico e disinvolto.

Vanni si esibisce quotidianamente nel tip tap, trasformando il cortile in un piccolo palcoscenico improvvisato.

I bambini si avvicinano incuriositi, i vicini osservano e l’attenzione degli abitanti del palazzo si concentra sulle sue esibizioni.

Anche Giorgio comincia a seguirne i movimenti, nascosto dietro la tenda della propria abitazione.

Ma il rapporto tra osservatore e osservato è destinato a cambiare.

Quando Vanni si accorge della presenza silenziosa di Giorgio, decide di avvicinarsi, attraversando quel confine invisibile che separa i due giovani.

Da questo incontro prende forma il cuore narrativo di ROMANCE.

La regia di Andrea Negroni e il linguaggio delle emozioni

Alla regia troviamo Andrea Negroni, affiancato dal primo assistente alla regia Gabriel Reyes.

La vicenda offre interessanti possibilità espressive attraverso l’utilizzo degli spazi, dei silenzi e del movimento.

Il palazzo di ringhiera diventa un elemento centrale della narrazione: non soltanto un’ambientazione, ma il luogo in cui si incontrano due modi opposti di vivere.

Da una parte Giorgio, che osserva la realtà senza parteciparvi. Dall’altra Vanni, che attraverso la danza trasforma uno spazio comune in un luogo di comunicazione.

La finestra assume un valore simbolico, rappresentando contemporaneamente protezione e distanza.

Il tip tap, invece, introduce ritmo, vitalità e una forma di espressione capace di superare le parole.

Il contrasto tra questi elementi costituisce uno degli aspetti più interessanti della storia.

Manfredi Marini e Gabriele Careddu protagonisti

Il racconto cinematografico si sviluppa soprattutto attorno ai due personaggi principali.

Manfredi Marini interpreta Giorgio, giovane introverso che osserva da lontano una quotidianità dalla quale sembra essersi volontariamente escluso.

Gabriele Careddu veste i panni di Vanni, ragazzo spontaneo ed esuberante, la cui presenza mette progressivamente in discussione le certezze del protagonista.

Nel cast figurano anche Nicole De Leo, nel ruolo di Milena, e Sonia Caretto, interprete di Emma.

La presenza dei personaggi secondari e degli abitanti del palazzo contribuisce a costruire il contesto sociale nel quale si sviluppa il racconto.

Cremona come ambientazione cinematografica

L’ambientazione cremonese aggiunge una dimensione territoriale alla storia.

ROMANCE sceglie infatti un contesto urbano quotidiano, lontano dalle immagini più convenzionali delle grandi città, per raccontare sentimenti ed esperienze riconoscibili.

Il palazzo di ringhiera, i ballatoi e il cortile rappresentano spazi nei quali la dimensione privata incontra quella collettiva.

Un ambiente che permette di raccontare anche la distanza che può esistere tra le persone, pur vivendo a pochi metri le une dalle altre.

La scelta di ambientare il film a Cremona offre inoltre l’occasione di richiamare l’attenzione sul rapporto tra cinema e territorio lombardo.

La produzione e i professionisti di ROMANCE

La produzione vede impegnati numerosi professionisti del settore cinematografico.

Nel ruolo di producer figura Maria Sara Santoro, affiancata dal production manager Andrea Campanella, dalla production coordinator Caterina Biagiarelli e dall’executive producer Scottie Fotrè.

La fotografia è affidata a Marco De Pasquale, con il contributo del reparto camera composto da Luca De Benedetti e Francesca De Rosa Saviano.

Alla scenografia lavora Valentina Dagrada, mentre i costumi sono curati da Fabio D’Onofrio, con l’assistenza di Giorgia Presicce.

Il lavoro sul suono in presa diretta è affidato a Mauro Lafratta.

Un ruolo particolare è ricoperto da Cristina Cuscani, insegnante di tip tap, disciplina che costituisce uno degli elementi narrativi fondamentali del film.

Per la postproduzione sono indicati Alessandro Belotti al montaggio, Matteo Di Simone al montaggio e missaggio sonoro e Ginevra Nervi alle musiche.

Il progetto coinvolge inoltre assistenti, tecnici, stagisti, volontari e figuranti, confermando la natura collettiva del lavoro cinematografico.

Il significato di ROMANCE: quando uno sguardo cambia tutto

La forza della storia risiede soprattutto nella contrapposizione tra isolamento e apertura verso l’altro.

Giorgio e Vanni incarnano due differenti modalità di affrontare la vita: il primo cerca protezione nel silenzio, il secondo comunica attraverso il corpo, il movimento e la propria presenza.

Il loro incontro apre una riflessione sul bisogno umano di essere riconosciuti e sulla difficoltà di affrontare ciò che è sconosciuto.

ROMANCE si presenta così come un racconto intimo, nel quale anche un gesto apparentemente semplice può assumere un significato profondo.

Un progetto cinematografico che pone al centro le emozioni, le relazioni e la possibilità di superare le distanze che separano le persone.

CONTEMAX Magazine dedica spazio a questa produzione, valorizzando il lavoro del cast e della troupe e il legame tra cinema, cultura e territorio.

ROMANCE – Il backstage e le immagini dal set

Dr. Massimo Granelli

Direttore Editoriale – CONTEMAX Magazine

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