Rugby senza barriere: la Nazionale Italiana porta l’audiodescrizione al Nations Championship 2026

Audiodescrizione rugby: la Federazione Italiana Rugby introduce il servizio Connect Me Too® nelle partite degli Azzurri contro Sudafrica, Argentina e Fiji al Nations Championship 2026. Un progetto che permette alle persone cieche e ipovedenti di vivere le emozioni dello sport, allo stadio e da casa.

A firma Dr.ssa Sabina Dall’Aglio e Dr. Massimo Granelli – CONTEMAX Magazine

ROMA, 27 ottobre 2026 – L’audiodescrizione rugby diventa protagonista del Nations Championship 2026. La Federazione Italiana Rugby introdurrà il servizio Connect Me Too® nelle tre partite casalinghe della Nazionale Italiana contro Sudafrica, Argentina e Fiji, permettendo alle persone cieche e ipovedenti di seguire gli incontri attraverso una narrazione dettagliata delle azioni di gioco e dell’atmosfera dello stadio.

Un progetto dedicato alle persone cieche, ipovedenti e con disabilità visiva, che consentirà di seguire gli incontri attraverso un racconto capace di descrivere non soltanto le azioni sportive, ma anche l’atmosfera, le emozioni e i dettagli che rendono unico uno spettacolo dal vivo.

L’iniziativa rappresenta un ulteriore passo nel percorso intrapreso dalla Federazione per rendere il rugby sempre più accessibile, valorizzando una concezione dello sport nella quale la partecipazione non deve dipendere dalle capacità sensoriali del singolo spettatore.

Nations Championship 2026: tre grandi appuntamenti con gli Azzurri

La nuova competizione internazionale, che coinvolge dodici delle principali nazionali del rugby mondiale, vedrà l’Italia impegnata in tre confronti particolarmente significativi.

Il primo appuntamento sarà sabato 7 novembre 2026, quando gli Azzurri affronteranno il Sudafrica, campione del mondo in carica, all’Allianz Stadium di Torino.

La seconda sfida è prevista per sabato 14 novembre, allo stadio Luigi Ferraris di Genova, contro l’Argentina.

Infine, sabato 21 novembre, il Bluenergy Stadium di Udine ospiterà l’incontro tra l’Italia e le Fiji.

Per la prima volta nell’ambito del Nations Championship, le tre partite casalinghe saranno accompagnate dal servizio Connect Me Too®, con l’obiettivo di rendere l’esperienza sportiva maggiormente accessibile alle persone con disabilità visiva.

Audiodescrizione rugby: come funziona Connect Me Too®

Il servizio di audiodescrizione sviluppato da CMT Translations rappresenta uno strumento particolare di accessibilità.

A differenza di una tradizionale radiocronaca, il sistema propone una narrazione molto dettagliata di quanto avviene durante l’evento.

Un professionista appositamente formato accompagna gli ascoltatori attraverso una descrizione continua delle azioni di gioco, dei movimenti degli atleti, delle reazioni sulle panchine e dell’atmosfera sugli spalti.

L’obiettivo è rendere percepibili anche quei dettagli visivi che normalmente contribuiscono alla comprensione e al coinvolgimento emotivo dello spettatore.

Dalla preparazione di un’azione alla tensione che precede una meta, dalle espressioni degli allenatori alle reazioni del pubblico, ogni particolare può contribuire a costruire un’esperienza più completa.

Il rugby diventa così uno spettacolo da vivere non soltanto attraverso le immagini, ma anche grazie alla precisione e alla sensibilità della narrazione.

Audiodescrizione rugby: dal Sei Nazioni al Nations Championship

La decisione della Federazione Italiana Rugby non nasce dal nulla.

Il progetto si inserisce infatti in un percorso già sperimentato durante il Torneo Sei Nazioni a Roma, dove il servizio di audiodescrizione è stato introdotto negli anni precedenti.

L’esperienza maturata ha dimostrato, secondo la Federazione, il valore di una tecnologia in grado di offrire nuove opportunità di partecipazione.

Con l’estensione del servizio al Nations Championship, l’iniziativa raggiungerà tre differenti città italiane, ampliando le occasioni di accesso a un’esperienza sportiva internazionale.

L’obiettivo non è soltanto rendere disponibile uno strumento tecnologico, ma affermare un principio: la fruizione degli eventi deve essere pensata anche a partire dalle esigenze delle persone che incontrano maggiori barriere.

Leonardo Ghiraldini: «Vogliamo un rugby senza barriere»

A sottolineare il valore dell’iniziativa è Leonardo Ghiraldini, consigliere federale con delega alla Responsabilità Sociale ed ex giocatore della Nazionale Italiana.

Nel comunicato ufficiale, Ghiraldini evidenzia come l’accessibilità rappresenti un elemento importante dello sviluppo del rugby italiano.

La sua dichiarazione richiama la volontà di consentire a un numero sempre maggiore di persone di sentirsi parte dell’evento sportivo, indipendentemente dal luogo nel quale lo seguiranno.

Secondo il consigliere federale, l’attivazione dell’audiodescrizione costituisce un passo concreto per ampliare la partecipazione del pubblico, mettendo al centro le persone e la possibilità di vivere lo sport senza barriere.

Una prospettiva che attribuisce all’inclusione un ruolo stabile nell’organizzazione dei grandi appuntamenti, anziché considerarla un’iniziativa occasionale.

Tony D’Angelo: l’accessibilità deve diventare parte dell’esperienza sportiva

Anche Tony D’Angelo, responsabile del progetto Connect Me Too® per CMT Translations, sottolinea l’importanza dell’estensione del servizio.

Dopo l’esperienza del Sei Nazioni, l’arrivo dell’audiodescrizione al Nations Championship rappresenta un ulteriore sviluppo della collaborazione con la Federazione Italiana Rugby.

Il messaggio espresso da D’Angelo riguarda soprattutto la continuità dell’iniziativa.

L’accessibilità, nella visione illustrata dal responsabile del progetto, non dovrebbe essere interpretata come un servizio marginale, ma come una componente dell’esperienza che viene offerta al pubblico.

Raccontare ciò che avviene in campo, sulle panchine e sugli spalti significa infatti offrire a ogni spettatore la possibilità di seguire la partita con un livello maggiore di partecipazione.

Una tecnologia già utilizzata nello sport e nella cultura

Connect Me Too® è un sistema che trova applicazione anche al di fuori del rugby.

Secondo quanto comunicato da CMT Translations, la tecnologia è stata impiegata in diversi appuntamenti sportivi nazionali e internazionali, coinvolgendo discipline differenti.

Tra queste figurano calcio, basket, pattinaggio, hockey, sci e snowboard.

Il servizio ha trovato applicazione anche in ambito culturale, con esperienze realizzate in contesti teatrali.

Questo percorso testimonia una crescente attenzione verso strumenti capaci di rendere accessibili eventi che tradizionalmente attribuiscono un ruolo centrale alla componente visiva.

L’innovazione tecnologica, accompagnata da professionisti adeguatamente preparati, può così contribuire ad abbattere ostacoli che per lungo tempo hanno limitato la partecipazione di alcune categorie di pubblico.

Lo sport come diritto di partecipazione e condivisione

L’iniziativa della Federazione Italiana Rugby rappresenta anche un’occasione per riflettere sul significato sociale dello sport.

Uno stadio non è soltanto un luogo nel quale si svolge una competizione.

È uno spazio di incontro, condivisione, appartenenza e partecipazione collettiva.

Per chi convive con una disabilità visiva, poter seguire ciò che avviene durante una partita attraverso una narrazione specializzata significa disporre di uno strumento in più per vivere pienamente quelle emozioni.

Il valore dell’accessibilità si misura proprio nella capacità di rendere possibili esperienze che troppo spesso vengono considerate scontate.

La possibilità di ascoltare il racconto di una meta, comprendere la disposizione dei giocatori, percepire la tensione di un’azione e partecipare all’entusiasmo del pubblico contribuisce a rendere lo spettacolo realmente condiviso.

Il progetto Connect Me Too® dimostra come la tecnologia possa essere posta al servizio di un principio fondamentale: ampliare le opportunità di partecipazione senza lasciare indietro nessuno.

Torino, Genova e Udine: il calendario delle partite accessibili

Le tre partite casalinghe della Nazionale Italiana nel Nations Championship 2026 si disputeranno secondo il seguente calendario:

  • Sabato 7 novembre, ore 12:40: Italia–Sudafrica, Allianz Stadium di Torino.
  • Sabato 14 novembre, ore 12:40: Italia–Argentina, stadio Luigi Ferraris di Genova.
  • Sabato 21 novembre, ore 17:40: Italia–Fiji, Bluenergy Stadium di Udine.

Il servizio di audiodescrizione sarà dedicato alle persone cieche e ipovedenti, con la possibilità annunciata di seguire gli incontri sia allo stadio sia da casa.

Per conoscere le modalità operative di accesso al servizio sarà opportuno consultare le indicazioni diffuse dalla Federazione Italiana Rugby e da CMT Translations.

Un messaggio che va oltre il risultato sportivo

Nel rugby, come in molte altre discipline, il rispetto dell’avversario, lo spirito di squadra e la collaborazione rappresentano valori fondamentali.

L’iniziativa promossa dalla Federazione Italiana Rugby si inserisce coerentemente in questo contesto.

La sfida più significativa, infatti, non si giocherà soltanto sul terreno di gioco contro Sudafrica, Argentina e Fiji.

Sarà anche quella di costruire un’esperienza nella quale ogni appassionato possa sentirsi parte dell’evento, indipendentemente dalle proprie condizioni personali.

L’adozione dell’audiodescrizione dimostra che l’accessibilità può entrare stabilmente nell’organizzazione dei grandi eventi sportivi e contribuire a migliorare la qualità della partecipazione.

Perché una grande emozione sportiva non deve necessariamente essere vista per poter essere vissuta.


Dr.ssa Sabina Dall’Aglio e Dr. Massimo Granelli

CONTEMAX Magazine

Fonte: comunicazione stampa Federazione Italiana Rugby e CMT Translations, 27 ottobre 2026.

Per seguire altre notizie, iniziative e approfondimenti sul mondo sportivo, visita la sezione Sport di CONTEMAX Magazine.

Lascia un commento