Salone Nautico di Genova, oltre 138 mila visitatori: Piana guarda al futuro della blue economy

Alessio Piana alla conferenza stampa conclusiva del Salone Nautico di Genova 2026.

Alla chiusura della 66ª edizione, l’assessore regionale allo Sviluppo economico sottolinea il ruolo della manifestazione per imprese, innovazione e giovani.

Di Dr.ssa Sabina Dall’Aglio

GENOVA – Oltre 138 mila visitatori e un bilancio positivo che guarda alle opportunità per l’economia ligure. Si chiude così, secondo quanto evidenziato dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana, la 66ª edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova.

Intervenendo alla conferenza stampa conclusiva, Piana ha sottolineato la capacità della manifestazione di attrarre pubblico e generare occasioni di sviluppo per Genova e per l’intera regione.

«È stata un’edizione davvero positiva, che conferma la forza e l’attrattività del Salone Nautico», ha dichiarato l’assessore, indicando nelle presenze un segnale dell’interesse verso un appuntamento centrale per il sistema economico ligure.

Due spazi per raccontare la Liguria

La Regione Liguria ha rafforzato la propria partecipazione con due spazi espositivi, mettendo in relazione il mondo delle imprese con la promozione del territorio e del mare.

Una presenza che ha offerto l’occasione per valorizzare il lavoro su ricerca, innovazione, trasferimento tecnologico e sostegno alle start-up. Al centro del confronto anche la formazione, la transizione energetica e lo sviluppo della blue economy, l’economia legata al mare.

Imprese, competenze e opportunità per i giovani

Nel bilancio tracciato da Piana, il valore del Salone va oltre l’affluenza. A determinarne l’importanza sono anche le opportunità per le aziende, gli investimenti e le competenze che il settore può sviluppare.

Particolare attenzione è stata rivolta ai giovani e alle possibilità di costruire un percorso professionale nelle attività legate alla nautica e al mare. La formazione diventa quindi parte del lavoro necessario per accompagnare l’innovazione e la crescita del comparto.

«Il successo di questa manifestazione, infatti, non si misura soltanto nel numero di persone che attraversano i cancelli, ma anche nelle opportunità che genera per le imprese», ha osservato l’assessore.

Il lavoro prosegue dopo il Salone

La conclusione della manifestazione apre ora una fase di continuità: dare seguito ai confronti e alle occasioni emerse durante l’edizione, mantenendo il legame tra promozione territoriale, impresa e ricerca.

«Per questo il Salone non finisce oggi: il lavoro comune per promuovere la Liguria e le nostre eccellenze continua», ha concluso Piana.

Un impegno che pone al centro il mare come risorsa economica, luogo di innovazione e prospettiva di lavoro per le nuove generazioni.

Fonte: comunicato stampa della Regione Liguria.

Rispondi

Scopri di più da CONTEMAX Magazine Testata Giornalistica

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere