Il calcio compie un altro passo verso una maggiore accessibilità. Il Cesena FC ha scelto di adottare “Connect Me Too”, un sistema di audiodescrizione inclusiva pensato per permettere alle persone cieche e ipovedenti presenti allo stadio di seguire la partita in maniera più completa e autonoma.
Il debutto del servizio è previsto in occasione di Cesena-Cremonese, gara in programma sabato 12 settembre alle ore 19:30.
Il calcio raccontato per chi non può vederlo
Seguire una partita allo stadio significa molto più che conoscere il risultato. Ci sono movimenti, azioni, cambi di gioco e dettagli che costruiscono l’emozione dei novanta minuti.
Per una persona con disabilità visiva, una descrizione precisa di ciò che accade sul terreno di gioco può fare una grande differenza.
“Connect Me Too” nasce proprio con questo obiettivo: accompagnare il tifoso attraverso una narrazione dedicata dell’evento sportivo.
Un’esperienza più autonoma allo stadio
L’aspetto particolarmente significativo dell’iniziativa è la volontà di rendere l’esperienza calcistica più accessibile e autonoma.
L’inclusione negli impianti sportivi non riguarda infatti soltanto l’eliminazione delle barriere architettoniche. Significa anche permettere alle persone con differenti disabilità di partecipare realmente all’evento.
Il calcio vive di immagini, ma anche di rumori, cori, emozioni e racconto. Rendere comprensibile ciò che accade sul campo significa consentire a un numero maggiore di persone di vivere pienamente quella stessa atmosfera.
Tecnologia e sport al servizio dell’inclusione
L’utilizzo della tecnologia può aprire nuove possibilità anche nel mondo dello sport.
Servizi di questo tipo dimostrano come l’innovazione possa essere utilizzata non soltanto per migliorare lo spettacolo, ma anche per abbattere barriere che spesso rimangono invisibili a chi non le vive direttamente.
L’auspicio è che esperienze simili possano progressivamente diffondersi in un numero sempre maggiore di stadi italiani.
Perché rendere il calcio accessibile significa permettere a tutti di condividere la stessa passione.
E una partita vissuta insieme, quando davvero nessuno viene lasciato ai margini, vale molto più del risultato sul tabellone.
Redazione CONTEMAX Magazine
Dr.ssa Sabina Dall’Aglio giornalista

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