Boschi, borghi e sapori: comincia la stagione delle fiere dedicate al tartufo. Un viaggio nella tradizione italiana, con una tappa sulle colline piacentine.
Di Dr. Massimo Granelli
4 ottobre 2026 – CONTEMAX Magazine
Ci sono profumi capaci di annunciare una stagione. Quello del tartufo porta con sé l’autunno, la terra umida, le passeggiate nei borghi e il piacere di ritrovarsi a tavola. Bastano poche scaglie su un piatto per accendere la curiosità: da dove arriva? Chi lo ha trovato? Quale storia custodisce?
Tra ottobre e novembre, fiere e rassegne permettono di avvicinarsi a questo mondo. Il calendario del 2026 offre occasioni per incontrare i produttori, conoscere i territori e scoprire il lavoro che precede l’arrivo del tartufo nelle cucine.
Sotto terra, un patrimonio da conoscere
Pur essendo spesso chiamato “tubero”, il tartufo è un fungo ipogeo, cioè un fungo che vive sottoterra. Le diverse specie hanno caratteristiche e periodi di maturazione differenti: parlare genericamente di tartufo significa racchiudere sotto un solo nome un universo di profumi e identità.
Dietro ogni ritrovamento c’è una relazione particolare tra il cercatore, il cane e l’ambiente. Servono esperienza, conoscenza del terreno e attenzione nell’estrazione. Nel 2021, l’UNESCO ha inserito la cerca e cavatura del tartufo in Italia nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità: il riconoscimento riguarda i saperi e le pratiche tramandati dalle comunità dei tartufai.
È questo patrimonio umano a rendere una fiera del tartufo qualcosa di più di un mercato gastronomico.
Pecorara: il Piacentino celebra il suo tartufo
Per i lettori di CONTEMAX Magazine, una tappa da segnare in agenda è Pecorara, nel Comune di Alta Val Tidone.
Domenica 18 ottobre 2026 si terrà la 35ª Rassegna provinciale del tartufo. Il Comune indica lo svolgimento dalle 8.15 alle 18, con accesso gratuito. Il programma riportato da Visit Emilia comprende la valutazione e premiazione di tartufi e funghi, la gara di ricerca per cani da tartufo, stand gastronomici e musica itinerante.
Un’occasione per riscoprire le colline piacentine attraverso un prodotto che unisce cucina, conoscenza del bosco e tradizione locale.
Informazioni ufficiali del Comune di Alta Val Tidone
Calestano: quattro domeniche dedicate al tartufo di Fragno
Nel Parmense, Calestano ospita la 36ª Fiera nazionale del tartufo di Fragno, annunciata dal sito ufficiale dal 18 ottobre all’8 novembre 2026. Gli appuntamenti si svolgono nelle domeniche 18 e 25 ottobre, 1 e 8 novembre.
Il portale turistico regionale presenta mercatini del tartufo e dei prodotti tipici, degustazioni, artigianato e proposte gastronomiche nei ristoranti aderenti. Il programma dettagliato è indicato come in pubblicazione sul sito della manifestazione.
Sito ufficiale della Fiera del tartufo di Fragno
Alba: il mercato del tartufo bianco apre il 10 ottobre
Ad Alba, in provincia di Cuneo, il Mercato mondiale del tartufo bianco d’Alba, cuore della Fiera internazionale, è programmato ogni sabato e domenica dal 10 ottobre al 6 dicembre 2026, dalle 9.30 alle 19.30, nel Cortile della Maddalena, con ingresso da piazza Falcone.
Per gli appassionati è un’opportunità per dedicare un’intera giornata al tartufo e al suo territorio, consultando il calendario degli appuntamenti prima della visita.
Calendario e informazioni ufficiali
Sant’Agata Feltria: la fiera comincia oggi
La stagione entra nel vivo già oggi, domenica 4 ottobre, a Sant’Agata Feltria, in provincia di Rimini. La Fiera nazionale del tartufo bianco pregiato, organizzata dalla Pro Loco, prosegue nelle domeniche 11, 18 e 25 ottobre e il 1º novembre 2026.
La manifestazione mette al centro il tartufo e le produzioni del territorio, offrendo l’occasione di unire la scoperta gastronomica alla visita del borgo dell’Alta Valmarecchia.
Date e programma della Pro Loco
Sasso Marconi: due fine settimana tra gusto e territorio
A Sasso Marconi, nel Bolognese, la Tartufesta è prevista il 24 e 25 ottobre e il 31 ottobre e 1º novembre 2026.
Il fulcro è piazza dei Martiri, con bancarelle e lo stand ristorante dell’associazione “I Tartufai”. Il programma presentato dal portale turistico regionale comprende anche spettacoli e visite guidate a luoghi di interesse storico e naturalistico.
Informazioni sul portale turistico regionale
Il gusto di conoscere ciò che mangiamo
Visitare questi appuntamenti significa concedersi il tempo di fare domande: sulla provenienza, sulla specie, sulle caratteristiche del prodotto. Significa anche ascoltare chi conosce i boschi e scoprire quanto lavoro si nasconda dietro un ingrediente apparentemente piccolo.
Il tartufo può essere il punto di partenza di un viaggio vicino a casa, come a Pecorara, oppure l’occasione per esplorare altri territori italiani. In entrambi i casi, il piacere della tavola cresce quando al profumo si aggiunge una storia.
Date e informazioni verificate il 4 ottobre 2026. Per orari, prenotazioni e aggiornamenti del programma, consultare i siti ufficiali delle manifestazioni.

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