Quattro posizioni guadagnate nel rapporto Mare Italia 2026. Alassio entra nella Top 20 nazionale, mentre la regione consolida il primato delle Bandiere Blu
GENOVA – La Liguria cresce nella geografia delle vacanze al mare degli italiani. Nel rapporto “Panorama Turismo-Mare Italia 2026”, elaborato dall’Osservatorio Italiano JFC, la regione guadagna quattro posizioni e raggiunge il sesto posto nazionale tra le regioni con offerta balneare più apprezzate.
Con 982 voti, la Liguria si colloca alle spalle di Emilia-Romagna, Sardegna, Sicilia, Puglia e Toscana. Un avanzamento che fotografa non soltanto il richiamo delle sue coste, ma anche una crescente capacità di proporre un’offerta turistica più articolata, nella quale mare, borghi, natura, cultura ed enogastronomia possono convivere nello stesso soggiorno.
Alassio entra nella Top 20 italiana
Il risultato regionale è accompagnato dalla crescita di diverse destinazioni liguri.
Alassio conquista il 19° posto nazionale, entrando nella Top 20 delle località balneari maggiormente apprezzate dagli italiani con 1.381 voti.
Nel rapporto emerge anche Lerici, associata in particolare a relax e tranquillità, mentre Varazze guadagna otto posizioni nella relativa graduatoria.
Portofino, Alassio e Varazze compaiono inoltre tra le località indicate nei segmenti più esclusivi dell’offerta balneare italiana.
Un quadro che evidenzia una caratteristica particolare della Liguria: la capacità di rivolgersi a tipologie di visitatori differenti, dal turismo familiare a quello esperienziale, dalle vacanze dedicate al relax fino alle proposte di fascia più alta.
Quasi 407 milioni di presenze sulle coste italiane
Il rapporto restituisce anche un’immagine positiva dell’intero turismo balneare nazionale.
Per il 2026 le presenze sulle coste italiane vengono stimate in quasi 407 milioni, con una crescita del 4,8% rispetto al 2025. Il giro d’affari raggiungerebbe quasi 34 miliardi di euro, segnando un incremento del 2,9%.
Particolarmente rilevante il mercato interno: le presenze degli italiani sono stimate in quasi 299 milioni, mentre quelle dei visitatori stranieri superano quota 108 milioni.
Ma dietro i numeri sta cambiando anche il modo di concepire la vacanza.
Non più soltanto spiaggia
Relax e riposo rimangono la principale motivazione per scegliere una destinazione balneare, indicati dal 40,9% degli italiani, ma cresce l’interesse verso esperienze che vadano oltre la permanenza sulla spiaggia.
Il turista cerca sempre più frequentemente natura, cultura, scoperta del territorio, escursioni, ciclismo, borghi ed enogastronomia.
Ed è proprio su questo terreno che la Liguria può giocare una delle sue carte principali.
In pochi chilometri il visitatore può infatti passare dalla costa all’entroterra, dai borghi alle città d’arte, dai sentieri alle esperienze gastronomiche.
Secondo l’assessore regionale al Turismo e al Marketing territoriale Luca Lombardi, la strategia è proprio quella di utilizzare la forza attrattiva della costa come porta d’ingresso verso l’intero territorio, favorendo una distribuzione dei flussi turistici durante tutto l’anno.
Liguria regina delle Bandiere Blu
A rafforzare il risultato arriva anche il dato relativo alle Bandiere Blu 2026.
La Liguria si conferma al primo posto in Italia per numero di Comuni premiati: 35 località, alle quali si aggiungono 72 spiagge e 18 approdi certificati.
Tra le novità figurano gli ingressi di Andora e Taggia tra i Comuni e di Marina del Fezzano e Porto Carlo Riva tra gli approdi.
Numeri che contribuiscono alla reputazione della regione sul mercato turistico nazionale e che affiancano alla notorietà delle destinazioni anche elementi legati alla qualità dell’offerta costiera.
La sfida adesso è il turismo 365 giorni l’anno
La crescita nella classifica di Mare Italia 2026 rappresenta quindi un risultato significativo, ma apre anche una sfida più ampia: trasformare il successo della stagione balneare in un turismo capace di vivere dodici mesi l’anno.
La conformazione stessa della Liguria offre una possibilità particolare: utilizzare il mare come punto di partenza per scoprire entroterra, cultura, gastronomia, sport e piccoli centri.
La direzione indicata è quella di un turismo nel quale la spiaggia continui a essere una delle grandi eccellenze regionali, senza però rappresentare l’unica ragione del viaggio.
CONTEMAX Magazine

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