Il caldo record in Veneto non si è fermato con l’estate. Secondo ARPAV, anche settembre ha registrato temperature elevate, piogge sotto la media e portate dei principali fiumi inferiori ai livelli storici.
Secondo i dati di ARPAV, l’estate 2026 è stata la più calda dall’inizio delle rilevazioni, con una temperatura media di 23,5 °C. Il primato supera, seppure di poco, il valore del 2003, fermo a 23,4 °C. Durante la stagione si sono registrate quattro ondate di calore, alcune estese a gran parte del territorio regionale. arpa.veneto.it
Caldo record in Veneto, settembre ancora sopra la media
Il caldo non si è fermato con la fine dell’estate. Settembre 2026 è stato il terzo più caldo dall’inizio della serie storica delle stazioni automatiche ARPAV. La prima decade del mese ha stabilito un nuovo primato. La temperatura media regionale ha raggiunto i 19,2 °C, con uno scostamento di 2,6 °C rispetto alla media climatica 1991–2020. arpa.veneto.it
Nello stesso mese sono caduti in media 89 millimetri di pioggia, circa il 19% in meno rispetto alla media di riferimento. Le differenze, però, non sono state uguali ovunque: ARPAV ha rilevato deficit più marcati in alcuni bacini e surplus in altre zone. arpa.veneto.it
Fiumi e falde, una situazione da seguire
Al 30 settembre, le portate dei maggiori fiumi veneti si mantenevano sensibilmente inferiori alle medie storiche mensili. L’ARPAV segnala inoltre che la situazione delle falde è migliorata solo in alcune zone, mentre altrove non si sono registrati incrementi significativi. arpa.veneto.it
Sono dati che invitano a guardare oltre il singolo episodio di pioggia. La disponibilità d’acqua dipende dalle precipitazioni accumulate, dalla loro distribuzione e dalla capacità di ricaricare fiumi e falde. Per agricoltura, territori e comunità locali, osservare questi indicatori diventa quindi parte della preparazione alle stagioni che verranno.
Il quadro tracciato da ARPAV non significa che tutto il Veneto affronti la stessa situazione. Mostra però una tendenza che merita attenzione: temperature eccezionali e precipitazioni insufficienti possono sommarsi e lasciare effetti che non scompaiono con l’arrivo dei primi giorni più freschi.
Di Dr. Massimo Granelli – redazione
Fonte: ARPAV, rapporti e comunicati sul meteo e sulla risorsa idrica del Veneto.
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