Balloon Cup 2026, San Damiano sfida la pioggia: una folla di visitatori per la grande festa del volo.

Balloon Cup 2026 a San Damiano: mongolfiere colorate sotto il cielo nuvoloso Copia

CONTEMAX Magazine racconta l’emozione di una giornata straordinaria

La Balloon Cup 2026 ha richiamato numerosi visitatori all’Aeroporto Militare di San Damiano, nonostante la pioggia leggera e il cielo nuvoloso. CONTEMAX Magazine ha seguito la manifestazione con un reportage esclusivo realizzato da Dr. Massimo Granelli e Lorenzo Porcari.

Dall’Aeroporto Militare di San Damiano, il reportage di CONTEMAX Magazine: il cielo grigio non ha fermato la curiosità e l’entusiasmo del pubblico. Mongolfiere, aviazione, tecnologia, storia, famiglie e il fascino delle Frecce Tricolori al centro di una manifestazione capace di unire generazioni e territorio.

Reportage di Dr. Massimo Granelli e Lorenzo Porcari – CONTEMAX Magazine

San Damiano – San Giorgio Piacentino (PC), domenica 18 ottobre 2026

Fotografia principale: reportage originale CONTEMAX Magazine, in attesa dello scatto selezionato.

Balloon Cup 2026: il cielo è grigio, ma la passione per il volo non conosce maltempo

Ci sono giornate che rimangono impresse non necessariamente per il sole, per il clima favorevole o per uno scenario perfetto. Rimangono impresse perché raccontano qualcosa di più profondo: il desiderio delle persone di partecipare, di scoprire e di sentirsi parte di un evento capace di regalare emozioni autentiche.

È quanto abbiamo riscontrato oggi, domenica 18 ottobre 2026, durante la nostra visita all’Aeroporto Militare di San Damiano, nel territorio comunale di San Giorgio Piacentino, in occasione della terza edizione dell’Aeronautica Militare Balloon Cup – Dalla Mongolfiera alla Stratosfera.

CONTEMAX Magazine era presente con il sottoscritto, Dr. Massimo Granelli, e con il collaboratore fotoreporter Lorenzo Porcari, per documentare una delle manifestazioni aeronautiche più interessanti del calendario piacentino.

Ad accompagnare la giornata, una leggera pioggia, seguita da un cielo prevalentemente nuvoloso. Condizioni certamente non ideali per chi immaginava una domenica autunnale luminosa, ma che non hanno impedito a numerosi visitatori di raggiungere l’area della manifestazione.

È proprio questo uno degli aspetti che più ci ha colpito: la notevole partecipazione del pubblico nonostante il tempo incerto.

L’interesse delle famiglie, degli appassionati di aeronautica e dei semplici curiosi ha dimostrato che un evento ben riconoscibile, capace di proporre esperienze differenti, può esercitare un forte richiamo anche quando le condizioni meteorologiche non sono favorevoli.

La Balloon Cup non è soltanto una competizione sportiva. È un’occasione per avvicinare le persone a un mondo che continua ad affascinare l’umanità: quello del volo, dell’esplorazione, della tecnologia e della conquista del cielo.

Balloon Cup 2026: l’aeroporto militare di San Damiano apre le porte al pubblico

Per tre giornate, dal 16 al 18 ottobre, l’Aeroporto Militare di San Damiano ha ospitato un evento internazionale promosso dal Ministero della Difesa e organizzato dall’Aeronautica Militare e da Difesa Servizi.

La manifestazione ha trasformato un’infrastruttura normalmente destinata ad attività militari in uno spazio aperto al pubblico, con circa 19 ettari dedicati a esposizioni, incontri, attività divulgative, intrattenimento e competizioni aerostatiche.

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È un elemento tutt’altro che secondario.

Un aeroporto militare rappresenta nell’immaginario collettivo un luogo di disciplina, preparazione, competenza tecnica e sicurezza. Aprirne le porte alla cittadinanza significa offrire un’opportunità concreta di conoscenza reciproca tra istituzioni e popolazione.

La terza edizione della Balloon Cup ha proseguito proprio questo percorso: avvicinare il grande pubblico alla cultura aeronautica, raccontandola non soltanto attraverso gli aerei, ma attraverso le persone, la storia e le prospettive dell’innovazione.

Durante la nostra presenza abbiamo potuto apprezzare soprattutto la dimensione popolare della manifestazione. Il pubblico costituisce infatti una componente fondamentale del successo di iniziative di questa portata.

Dietro ogni visitatore c’è una ragione diversa: la curiosità di un bambino, la passione per l’aeronautica di un adulto, il desiderio di trascorrere una giornata diversa, oppure la volontà di vedere da vicino ciò che abitualmente si osserva soltanto da lontano.

Ed è proprio questa molteplicità di interessi a rendere particolarmente significativa una manifestazione come la Balloon Cup.

Balloon Cup 2026: le mongolfiere protagoniste di una storia che attraversa i secoli

Al centro dell’evento rimane naturalmente la mongolfiera, simbolo di una delle più affascinanti conquiste della storia umana.

Molto prima dei moderni aeroplani, dei grandi velivoli commerciali e delle missioni spaziali, il sogno di sollevarsi da terra aveva già trovato una sua prima realizzazione grazie agli aerostati.

Nel 1783, in Francia, i fratelli Joseph-Michel e Jacques-Étienne Montgolfier contribuirono ad aprire una nuova era con le loro sperimentazioni sull’aria calda. Il primo volo umano libero in mongolfiera, compiuto nello stesso anno, rappresentò una svolta straordinaria.

Da allora il volo aerostatico ha attraversato secoli di evoluzione, trasformandosi da esperimento scientifico in disciplina sportiva, attività ricreativa e strumento di esplorazione.

La Balloon Cup richiama questo patrimonio storico e tecnologico, facendo incontrare due differenti tipologie di aerostati: le mongolfiere ad aria calda e i palloni a gas.

Per l’edizione 2026 erano stati annunciati 32 equipaggi, suddivisi tra 16 mongolfiere ad aria calda e 16 palloni a gas, nell’ambito di una competizione internazionale che rappresenta uno degli elementi distintivi della manifestazione.

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Non si tratta soltanto di ammirare grandi involucri colorati che si sollevano nell’aria.

Dietro ogni volo esistono preparazione, conoscenza delle condizioni atmosferiche, capacità di orientamento, esperienza e un costante rispetto delle procedure di sicurezza.

È un mondo nel quale la tecnica deve dialogare continuamente con la natura.

La meteorologia, una protagonista invisibile ma determinante

La giornata odierna offre lo spunto per approfondire un aspetto essenziale dell’aeronautica: il rapporto tra volo e condizioni meteorologiche.

La pioggia leggera e la successiva copertura nuvolosa che abbiamo incontrato durante il nostro sopralluogo hanno ricordato quanto il tempo atmosferico possa incidere sullo svolgimento delle attività aeree.

Nel caso delle mongolfiere, le valutazioni meteorologiche assumono un’importanza fondamentale.

Il vento, le correnti, la visibilità, le precipitazioni e la stabilità atmosferica sono elementi che i piloti devono considerare prima di ogni operazione.

A differenza di un aeroplano, una mongolfiera non dispone di un normale sistema di propulsione per scegliere liberamente la propria direzione. Il pilota può modificare la quota per cercare correnti d’aria differenti, ma la traiettoria dipende in larga misura dai movimenti dell’atmosfera.

Per questo motivo l’organizzazione ufficiale ha precisato che gli orari delle attività aerostatiche erano soggetti alle condizioni meteorologiche.

Anche le ascensioni vincolate, nelle quali la mongolfiera resta collegata al terreno mediante appositi cavi, richiedono condizioni favorevoli e vento molto debole.

Aeronautica Militare Balloon Cup

La sicurezza del volo non può essere subordinata alle aspettative del pubblico.

È un principio importante da spiegare, soprattutto ai più giovani: dietro la spettacolarità delle esibizioni esistono competenza, responsabilità e decisioni che devono sempre mettere al primo posto la tutela delle persone.

Frecce Tricolori: un simbolo dell’Italia che continua a emozionare

Uno dei grandi elementi di richiamo dell’intero programma è stata la partecipazione delle Frecce Tricolori, la Pattuglia Acrobatica Nazionale dell’Aeronautica Militare.

La loro presenza rappresenta da decenni un simbolo immediatamente riconoscibile dell’eccellenza aeronautica italiana.

Il programma della Balloon Cup prevedeva, per domenica 18 ottobre, un’esibizione tra le 12:00 e le 12:30 e un successivo incontro con i piloti.

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Le Frecce Tricolori non sono soltanto una formazione acrobatica.

Rappresentano preparazione, coordinamento, disciplina, fiducia reciproca e capacità di lavorare in squadra. Ogni evoluzione richiede anni di addestramento e un elevatissimo livello di professionalità.

Il fascino esercitato dalla Pattuglia Acrobatica Nazionale supera il semplice spettacolo.

Per molti giovani, l’incontro con il mondo dell’Aeronautica può diventare l’occasione per immaginare il proprio futuro, conoscere nuove professioni o avvicinarsi a percorsi di studio scientifici e tecnologici.

La Balloon Cup offre dunque un contesto nel quale lo spettacolo può trasformarsi in una concreta opportunità educativa.

Dalla mongolfiera alla stratosfera: quando la curiosità diventa conoscenza

Il sottotitolo della manifestazione, Dalla Mongolfiera alla Stratosfera, racchiude un messaggio preciso: raccontare l’evoluzione del volo e dimostrare quanto il desiderio umano di esplorare abbia accompagnato il progresso scientifico.

L’edizione 2026 non si è limitata a proporre una competizione sportiva, ma ha presentato un programma che attraversava idealmente la storia dell’aviazione fino alle tecnologie spaziali contemporanee.

Tra le attrazioni figuravano simulatori di volo, esperienze di realtà virtuale, esposizioni aeronautiche, ricostruzioni storiche e un padiglione dedicato allo spazio.

Un’offerta articolata, capace di coinvolgere pubblici differenti e di trasformare la visita in un’occasione per imparare.

L’utilizzo dei simulatori, per esempio, permette di comprendere in modo intuitivo alcuni principi del pilotaggio. La realtà virtuale, invece, consente di avvicinarsi alle sensazioni del volo attraverso strumenti tecnologici ormai sempre più presenti anche nella formazione professionale.

Il percorso dedicato allo spazio affrontava argomenti come la storia delle missioni spaziali, i satelliti artificiali, le infrastrutture orbitali e il problema dei detriti spaziali.

Non mancavano riferimenti alla partecipazione italiana alla conquista dello spazio e alle professionalità necessarie per affrontare le sfide del futuro.

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Iniziative di questo genere assumono un valore importante anche per la scuola, perché mostrano concretamente ciò che spesso viene appreso soltanto attraverso i libri.

Un viaggio nella storia dell’aviazione e nella memoria del Paese

Un altro aspetto interessante della Balloon Cup è stato il richiamo alla storia dell’aviazione italiana.

Il programma comprendeva la ricostruzione di un campo d’aviazione della Seconda guerra mondiale, con velivoli, mezzi, equipaggiamenti e figuranti in uniformi storiche.

Un percorso pensato per raccontare il passato attraverso una rappresentazione materiale e visiva, capace di avvicinare il pubblico alla complessità dell’evoluzione aeronautica.

Aeronautica Militare Balloon Cup

La conoscenza storica rappresenta un elemento fondamentale della cultura di un Paese.

Osservare le differenze tra i mezzi di ieri e quelli di oggi significa comprendere quanto siano cambiate le tecnologie, le capacità operative e le condizioni di sicurezza.

Significa anche riflettere sul ruolo che l’aviazione ha avuto nei grandi avvenimenti del Novecento e sulla trasformazione delle competenze militari, scientifiche e industriali.

In questo senso, la manifestazione ha proposto un collegamento significativo tra memoria storica e innovazione tecnologica.

Famiglie e bambini: il successo di una manifestazione si misura anche attraverso i loro occhi

Una parte importante dell’identità della Balloon Cup è costituita dalla sua capacità di rivolgersi alle famiglie.

Nel programma delle tre giornate erano previsti laboratori creativi, attività manuali, costruzione di piccole mongolfiere, realizzazione di aquiloni, giochi e momenti di intrattenimento.

Tra le proposte figuravano anche gli spettacoli dedicati alle favole con Veronica Maya e il Millennium Ensemble, oltre alle esibizioni di Billy Bolla.

L’obiettivo era rendere accessibile il mondo dell’aeronautica anche ai più piccoli, utilizzando il gioco come strumento di apprendimento.

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Ed è soprattutto questo il senso di una manifestazione aperta al grande pubblico: offrire esperienze condivise tra generazioni.

Un bambino che si avvicina per la prima volta al mondo del volo potrebbe sviluppare una curiosità destinata a crescere nel tempo. Una giornata trascorsa in un aeroporto potrebbe diventare il ricordo che lo spingerà, domani, a interessarsi alla fisica, all’ingegneria, all’astronomia o alla professione di pilota.

Non tutti diventeranno aviatori, naturalmente.

Ma tutti possono imparare qualcosa, ampliare i propri interessi e scoprire realtà che non fanno parte della quotidianità.

Anche per questo la presenza di numerosi visitatori, osservata oggi nonostante le condizioni atmosferiche, merita di essere evidenziata.

Sport, competizione internazionale e rispetto delle regole

La Balloon Cup 2026 possiede anche una forte dimensione sportiva.

La competizione aerostatica richiede precisione, strategia, capacità di lettura delle condizioni atmosferiche e grande preparazione.

La presenza di equipaggi italiani e internazionali ha conferito alla manifestazione una dimensione che supera i confini provinciali e regionali.

In uno sport nel quale le condizioni dell’atmosfera assumono un ruolo decisivo, la competizione mette alla prova non soltanto le abilità tecniche dei piloti, ma anche la loro esperienza e la capacità di prendere decisioni.

Il programma comprendeva gare con mongolfiere ad aria calda e palloni a gas, due categorie caratterizzate da differenti modalità di gestione del volo.

La partenza della competizione riservata ai palloni a gas era stata anticipata a giovedì 15 ottobre proprio in considerazione delle condizioni meteorologiche.

Aeronautica Militare Balloon Cup

Questo dettaglio dimostra quanto l’organizzazione di un evento aerostatico debba essere flessibile e quanto la sicurezza richieda un costante aggiornamento delle decisioni operative.

Anche il pubblico, attraverso una manifestazione come questa, può comprendere meglio la complessità di una disciplina sportiva meno conosciuta rispetto ad altre, ma non per questo meno impegnativa.

Balloon Cup 2026: un grande evento per Piacenza e il suo territorio

Oltre agli aspetti sportivi e divulgativi, la Balloon Cup rappresenta un’importante opportunità di visibilità per il territorio piacentino.

Ospitare una manifestazione internazionale significa valorizzare le infrastrutture esistenti, far conoscere le caratteristiche della provincia e favorire l’interesse verso le sue eccellenze.

L’Aeroporto Militare di San Damiano è diventato, per tre giornate, il centro di un evento capace di richiamare persone interessate non soltanto allo spettacolo delle mongolfiere, ma anche al patrimonio culturale, scientifico e aeronautico.

Un ruolo importante è stato riservato alle aree di ristoro e alle produzioni gastronomiche, con la presenza di operatori del settore alimentare.

Il collegamento tra grandi manifestazioni e valorizzazione delle specialità locali costituisce un’occasione significativa per presentare ai visitatori un altro aspetto dell’identità piacentina.

La ricaduta economica effettiva dell’edizione 2026 dovrà naturalmente essere valutata attraverso dati ufficiali, ma il potenziale turistico e promozionale di iniziative di questo tipo appare evidente.

Una manifestazione che richiama attenzione sul territorio può infatti produrre benefici anche oltre i suoi giorni di apertura.

Occorre però guardare al futuro.

La capacità di trasformare un grande evento in un appuntamento stabile e riconoscibile richiede continuità organizzativa, collaborazione tra istituzioni e attenzione alla qualità dell’accoglienza.

La Balloon Cup, giunta alla terza edizione, possiede già una propria identità. Sarà interessante osservare come questa esperienza potrà svilupparsi negli anni a venire.

Aeronautica Militare e cittadini: un incontro che va oltre lo spettacolo

L’apertura al pubblico di una struttura militare assume un significato particolare.

L’Aeronautica Militare svolge funzioni di difesa, sorveglianza e sicurezza dello spazio aereo nazionale, ma possiede anche competenze scientifiche, tecnologiche e operative che possono risultare poco conosciute.

La Balloon Cup offre l’occasione di raccontare queste attività attraverso un linguaggio accessibile.

Nel corso dell’inaugurazione del 16 ottobre, il ministro per gli Affari europei Tommaso Foti, l’amministratore delegato di Difesa Servizi Luca Andreoli e il capo di Stato maggiore dell’Aeronautica Militare, generale Antonio Conserva, hanno sottolineato il valore dell’iniziativa nel rafforzare la conoscenza del ruolo della Forza Armata.

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Una presenza istituzionale che evidenzia il rilievo attribuito alla manifestazione.

Ma il suo significato più immediato, dal punto di vista del visitatore, rimane la possibilità di avvicinarsi a un mondo generalmente distante dalla vita quotidiana.

Conoscere significa comprendere.

E comprendere il lavoro, le competenze e le responsabilità delle istituzioni contribuisce a costruire un rapporto più consapevole tra cittadini e strutture dello Stato.

Il tema dell’inclusione: il cielo come spazio aperto alle possibilità

Tra i valori richiamati dalla manifestazione figura anche l’inclusione.

Il programma 2026 ha previsto una cesta accessibile per persone con disabilità motoria, disponibile su prenotazione e nel rispetto delle condizioni necessarie alla sicurezza del volo.

Aeronautica Militare Balloon Cup

Un elemento che merita attenzione, perché l’accessibilità non dovrebbe essere considerata un servizio aggiuntivo, bensì una componente della progettazione di ogni grande evento pubblico.

Nel programma era stata inoltre annunciata la partecipazione di Adele Gesso, che nel 2025 ha conseguito il brevetto di pilota di mongolfiera, distinguendosi per il proprio percorso personale e sportivo.

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Sono esempi che invitano a riflettere sul significato della parola opportunità.

La possibilità di partecipare a una manifestazione, sperimentare un’attività o accedere a un’esperienza dovrebbe essere favorita attraverso soluzioni capaci di considerare le diverse esigenze delle persone.

Anche in questo campo il mondo aeronautico può offrire importanti esempi di innovazione.

CONTEMAX Magazine sul campo: raccontare ciò che accade, incontrare il territorio

Per la nostra testata, essere presenti alla Balloon Cup ha rappresentato un momento importante dell’attività giornalistica dedicata a Piacenza e alla sua provincia.

Il racconto di una manifestazione non può limitarsi alla riproduzione di un comunicato o alla presentazione del programma ufficiale.

Occorre osservare, documentare, raccogliere immagini e cercare di comprendere ciò che l’evento rappresenta per le persone.

È con questo spirito che oggi abbiamo raggiunto San Damiano.

La leggera pioggia e il cielo grigio avrebbero potuto scoraggiare una parte del pubblico. Invece, abbiamo trovato una partecipazione numerosa, testimonianza dell’interesse suscitato dalla manifestazione.

La giornata ha confermato il valore del reportage sul posto.

Un programma può descrivere ciò che gli organizzatori hanno preparato; la presenza diretta permette di raccontare anche il contesto nel quale l’evento viene vissuto.

L’attività fotografica di Lorenzo Porcari costituisce una parte importante di questo lavoro.

L’immagine giornalistica non è soltanto un elemento decorativo: documenta, conserva e arricchisce la narrazione.

Un’immagine può restituire la dimensione di uno spazio, raccontare la partecipazione delle persone, mettere in evidenza particolari e conservare un frammento della memoria collettiva.

Per questo CONTEMAX Magazine accompagnerà il reportage con una selezione di fotografie originali, dedicate ai diversi aspetti della manifestazione.

L’obiettivo è offrire ai lettori non soltanto la cronaca di un evento, ma anche un racconto visivo della nostra esperienza a San Damiano.

La forza del pubblico: quando la partecipazione supera le difficoltà

Se dovessimo individuare l’elemento più significativo della nostra giornata alla Balloon Cup, la scelta ricadrebbe sulla risposta dei visitatori.

Il meteo non ha accompagnato l’evento con le condizioni migliori, almeno durante la nostra permanenza.

Eppure, la manifestazione ha continuato ad attirare un pubblico numeroso.

È una considerazione che va oltre la cronaca meteorologica.

Le persone scelgono di partecipare quando percepiscono che un evento possiede qualcosa da offrire: un’esperienza, un’emozione, un’occasione di conoscenza o semplicemente un momento da condividere.

La Balloon Cup ha saputo costruire intorno al mondo del volo un’offerta capace di rivolgersi ad appassionati, famiglie, giovani e visitatori di differenti età.

L’esperienza dimostra anche quanto sia importante proporre contenuti alternativi alle esibizioni aeree, perché le condizioni meteorologiche non sempre consentono di rispettare integralmente i programmi di volo.

Esposizioni, attività divulgative e laboratori permettono di mantenere vivo l’interesse e di valorizzare la manifestazione nella sua interezza.

La grande partecipazione osservata sul posto è un segnale positivo. Non disponendo ancora del consuntivo ufficiale dell’edizione 2026, non sarebbe corretto attribuirle un numero preciso di spettatori.

Resta però la testimonianza diretta di una domenica nella quale il pubblico ha dimostrato un interesse concreto per l’iniziativa.

L’eredità della Balloon Cup 2026: non soltanto tre giornate di spettacolo

Ogni grande manifestazione lascia qualcosa dietro di sé.

Talvolta si tratta di un risultato sportivo, altre volte di un’immagine memorabile, di un incontro o di un’esperienza inattesa.

Nel caso della Balloon Cup, il valore dell’iniziativa può essere individuato nella sua capacità di collegare mondi apparentemente differenti.

Sport e scienza, storia e futuro, attività militari e partecipazione civile, tecnologia e intrattenimento, tradizioni locali e dimensione internazionale.

Sono elementi che, riuniti in un unico contesto, contribuiscono a costruire un appuntamento dalla forte identità.

Sarebbe riduttivo considerare la Balloon Cup esclusivamente come una manifestazione dedicata alle mongolfiere.

Il volo aerostatico ne costituisce l’elemento caratterizzante, ma attorno a esso si sviluppa un progetto più ampio, che invita a scoprire il patrimonio aeronautico e a riflettere sulle prospettive dell’esplorazione.

Piacenza ha l’opportunità di consolidare un evento capace di attirare attenzione anche oltre i confini provinciali.

La sfida futura sarà mantenere elevata la qualità della proposta, favorire l’accessibilità, coinvolgere il territorio e rafforzare il rapporto con le nuove generazioni.

Il nostro saluto da San Damiano: il cielo era grigio, ma l’entusiasmo non si è spento

Quando raccontiamo una manifestazione, cerchiamo sempre di andare oltre l’apparenza, individuando ciò che rende particolare il momento vissuto.

Oggi, a San Damiano, il cielo non ci ha regalato una luminosa giornata autunnale.

Abbiamo incontrato una pioggia leggera, poi le nuvole. Ma abbiamo anche riscontrato il desiderio di tante persone di esserci, partecipare e scoprire il mondo dell’aeronautica.

È questo il ricordo che portiamo con noi.

La Balloon Cup 2026 ha rappresentato un’occasione per osservare da vicino una manifestazione internazionale e, nello stesso tempo, per raccontare una provincia che continua a dimostrare interesse verso iniziative culturali, sportive e divulgative.

Il nostro lavoro, come redazione, proseguirà con la documentazione fotografica e con l’attenzione verso gli eventi capaci di valorizzare Piacenza e il suo territorio.

Perché il giornalismo locale non consiste soltanto nel riferire ciò che è accaduto.

Significa essere presenti, osservare con attenzione, approfondire, documentare e conservare la testimonianza di momenti che fanno parte della vita di una comunità.

La Balloon Cup ci ricorda che il sogno di volare appartiene all’umanità intera. E oggi, anche sotto un cielo nuvoloso, quel sogno ha continuato a richiamare persone, curiosità e passione.

CONTEMAX Magazine continua a raccontare le realtà del territorio piacentino. Leggi anche il nostro reportage sulla Libertas Cadeo, dedicato all’atletica, ai giovani e alla passione sportiva.

Veicolo militare storico e motocicletta esposti alla Balloon Cup 2026 a San Damiano Balloon Cup 2026 a San Damiano, gruppo di giovani in uniforme durante la manifestazione Balloon Cup 2026 a San Damiano, area dedicata alla rievocazione storica militare Balloon Cup 2026, aereo militare in esposizione all'aeroporto di San Damiano Balloon Cup 2026 a San Damiano, personale in tuta da volo durante la manifestazione

Per approfondire il programma e conoscere la manifestazione, è possibile consultare il sito ufficiale della Balloon Cup 2026.

Dr. Massimo Granelli – Lorenzo Porcari

CONTEMAX Magazine – Reportage e documentazione fotografica da San Damiano, Piacenza.

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